Sì Dad: siamo in zona rossa ma è ancora rischio ricorsi
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fonte:
- Il Quotidiano del Sud
L’ingresso in zona rossa della Campania non ferma la disputa tra comitati No Dad e Si Dad. Presìdi, lezioni in piazza e striscioni sui portoni delle scuole e alle finestre delle case sono stati organizzati dal Comitato Priorità alla scuola. «Vogliamo che sia ga- il diritto costituzionale all’istruzione per i nostri figli – sottolineano i No Dad – che è dato dalla scuola in presenza. In questi pochi giorni di apertura, appena 30 consecutivi, la scuola ha dimostrato di essere sicura perché in classe sono seguiti e attuati i protocolli di sicurezza». Da settembre a oggi – sottolinea un cartello – le scuole a Napoli sono state chiuse per 139 giorni. ‘Chiediamo Asilo… pure elementari, medie e superiorì recita un altro striscione fissato a terra da lumini accesi a simboleggiare «la morte» della scuola. E diverse sono state in questi mesi le lettere inviate dal Coordinameno Scuole Aperte Campania prima all’ex premier, Giuseppe Conte, una settimana fa al nuovo presidente del Consiglio, Mario Draghi, in cui i genitori No Dad chiedono al Governo «di subentrare» alla Regione nella gestione della scuola. Nei giorni scorsi, intanto, il presidente del Tar Campania, Salvatore Veneziano, ha respinto due istanze di misure cautelari monocratiche. presentarle il Codacons e alcuni genitori No Dad. far sentire la loro voce sono anche i Si Dad: “Quattro – spiega Lia Gialanella – sono i ricorsi che sono stati presentati dai comitati No Dad, noi continuiamo sulla nostra strada con i controricorsi. Siamo amareggiati. Fare ricorso in zona rossa è secondo noi il segno di una grave irresponsabilità. chiaro che l’allarme è oggi di nuovo alto”.
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- Rassegna Stampa
