9 Marzo 2021

Sì Dad: siamo in zona rossa ma è ancora rischio ricorsi

L’ingresso  in  zona  rossa  della  Campania  non  ferma  la  disputa  tra  comitati  No  Dad  Si  Dad.  Presìdi,  lezioni  in  piazza  striscioni  sui  portoni  delle  scuole  alle  finestre  delle  case  sono  stati  organizzati  dal  Comitato  Priorità  alla  scuola.  «Vogliamo  che  sia  ga-  il  diritto  costituzionale  all’istruzione  per  nostri  figli  – sottolineano  No  Dad  – che  è  dato  dalla  scuola  in  presenza.  In  questi  pochi  giorni  di  apertura,  appena  30  consecutivi,  la  scuola  ha  dimostrato  di  essere  sicura  perché  in  classe  sono  seguiti  attuati  protocolli  di  sicurezza».  Da  settembre  oggi  – sottolinea  un  cartello  – le  scuole  Napoli  sono  state  chiuse  per  139  giorni.  ‘Chiediamo  Asilo…  pure  elementari,  medie  superiorì  recita  un  altro  striscione  fissato  terra  da  lumini  accesi  simboleggiare  «la  morte»  della  scuola.  diverse  sono  state  in  questi  mesi  le  lettere  inviate  dal  Coordinameno  Scuole  Aperte  Campania  prima  all’ex  premier,  Giuseppe  Conte,  una  settimana  fa  al  nuovo  presidente  del  Consiglio,  Mario  Draghi,  in  cui  genitori  No  Dad  chiedono  al  Governo  «di  subentrare»  alla  Regione  nella  gestione  della  scuola.  Nei  giorni  scorsi,  intanto,  il  presidente  del  Tar  Campania,  Salvatore  Veneziano,  ha  respinto  due  istanze  di  misure  cautelari  monocratiche.  presentarle  il  Codacons  alcuni  genitori  No  Dad.  far  sentire  la  loro  voce  sono  anche  Si  Dad:  “Quattro  – spiega  Lia  Gialanella  – sono  ricorsi  che  sono  stati  presentati  dai  comitati  No  Dad,  noi  continuiamo  sulla  nostra  strada  con  controricorsi.  Siamo  amareggiati.  Fare  ricorso  in  zona  rossa  è  secondo  noi  il  segno  di  una  grave  irresponsabilità.  chiaro  che  l’allarme  è  oggi  di  nuovo  alto”. 

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