“Basta con la Dad”. Genitori schierati davanti alla Regione
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fonte:
- Il Messaggero
Chiedono una revisione dell’ordinanza del presidente Marco Marsilio che stabilisce la Dad per tutte le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado della regione, genitori che ieri mattina hanno tenuto un sit- di protesta davanti a palazzo Silone, sede della giunta regionale. genitori hanno affisso dei cartelli di fronte all’edificio dove spiegano con dovizia di particolari la loro contrarietà all’ordinanza analizzandola punto per punto. I genitori aquilani assistiti dagli avvocati Federico Cinque e Alessia Giovannelli stanno inoltre preparando un ricorso al Tar contro l’ordinanza Il primo ricorso presentato nei giorni scorsi sarà invece discusso nel merito il prossimo 24 marzo. Dopo il sit- di ieri, intanto, genitori stanno organizzando una nuova manifestazione “no- che ci sarà con ogni probabilità la prossima settimana. genitori sono davvero avviliti – afferma Doriana Di Cesare, tra le organizzatrici dei sit- – A differenza delle altre ordinanze, questa è un compendio di inesattezze, di illazioni e contraddizioni palesi. Il quadro che motiva l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole è molto fumoso. I criteri richiamati dall’ordinanza sono dubbi e addirittura diversi da quelli che cita l’ultimo Dpcm che entra in vigore il prossimo 6 marzo e che stabilisce che, per chiudere le scuole, anche in zona arancione, vadano superati i 250 contagi settimanali su 100 mila persone. Dati che non rispecchiano la situazione della provincia all’Aquila genitori chiedono chiusure chirurgiche e attuate sulla base dei dati reali di ogni singola provincia. «Non è chiara neppure la fonte dell’ordinanza – prosegue – Si fa riferimento alla riunione del gruppo tecnico sciantifico avvenuta contestualmente alla firma dell’ordinanza ai dati forniti dalle Asl e non viene mai citata l’unità di crisi o un solo dato ufficiale dell’Istituto superiore di sanità. Non comprendiamo davvero la vera regia che ha mosso il tutto». Presente al sit- di protesta, che è andato avanti fino alle 16, anche l’avvocato Giovannelli che sta lavorando al ricorso. «Ci sono un milione di persone a livello regionale che non possono lavorare perché vincolate da un’ordinanza illegittima – spiega – Un ricorso è già stato presentato al Tar e se ne discuterà nel merito il 24 marzo, nel frattempo i bambini avranno perso un mese di scuola. Vorremmo anche noi proporre un ricorso, perché l’ordinanza non è adeguatamente motivata. Sappiamo bene che la provincia aquilana , in base ai dati del Codacons, è almeno dal primo di gennaio che ha 50 contagi ogni 100 mila abitanti. L’ordinanza è del 27 febbraio e il 3 marzo è stato firmato il nuovo Dpcm che travolge l’ordinanza che non può quindi avere efficacia oltre l’adozione del nuovo Dpcm che stabilisce che l’Abruzzo continua ad essere in zona arancione. Appare ovvio che il governo ha stabilito con tutte le valutazioni del caso, che l’Abruzzo deve rientrare in zona arancione, con la possibilità di avere le scuole aperte». Nella mattinata di ieri le forze dell’ordine hanno infine sanzionato un uomo che ha preso parte al sit-in dei ge nitori perchè non indossava la mascherina.
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