5 Marzo 2021

“Basta con la Dad”. Genitori schierati davanti alla Regione

Chiedono  una  revisione  dell’ordinanza  del  presidente  Marco  Marsilio  che  stabilisce  la  Dad  per  tutte  le  scuole  primarie,  secondarie  di  primo  secondo  grado  della  regione,  genitori  che  ieri  mattina  hanno  tenuto  un  sit-  di  protesta  davanti  palazzo  Silone,  sede  della  giunta  regionale.  genitori  hanno  affisso  dei  cartelli  di  fronte  all’edificio  dove  spiegano  con  dovizia  di  particolari  la  loro  contrarietà  all’ordinanza  analizzandola  punto  per  punto.  genitori  aquilani  assistiti  dagli  avvocati  Federico  Cinque  Alessia  Giovannelli  stanno  inoltre  preparando  un  ricorso  al  Tar  contro  l’ordinanza  Il  primo  ricorso  presentato  nei  giorni  scorsi  sarà  invece  discusso  nel  merito  il  prossimo  24  marzo.  Dopo  il  sit-  di  ieri,  intanto,  genitori  stanno  organizzando  una  nuova  manifestazione  “no-  che  ci  sarà  con  ogni  probabilità  la  prossima  settimana.  genitori  sono  davvero  avviliti  – afferma  Doriana  Di  Cesare,  tra  le  organizzatrici  dei  sit-  – A  differenza  delle  altre  ordinanze,  questa  è  un  compendio  di  inesattezze,  di  illazioni  contraddizioni  palesi.  Il  quadro  che  motiva  l’ordinanza  di  chiusura  di  tutte  le  scuole  è  molto  fumoso.  criteri  richiamati  dall’ordinanza  sono  dubbi  addirittura  diversi  da  quelli  che  cita  l’ultimo  Dpcm  che  entra  in  vigore  il  prossimo  marzo  che  stabilisce  che,  per  chiudere  le  scuole,  anche  in  zona  arancione,  vadano  superati  250  contagi  settimanali  su  100  mila  persone.  Dati  che  non  rispecchiano  la  situazione  della  provincia  all’Aquila  genitori  chiedono  chiusure  chirurgiche  attuate  sulla  base  dei  dati  reali  di  ogni  singola  provincia.  «Non  è  chiara  neppure  la  fonte  dell’ordinanza – prosegue – Si fa riferimento alla riunione del gruppo tecnico sciantifico avvenuta  contestualmente  alla  firma  dell’ordinanza  ai  dati  forniti  dalle  Asl  non  viene  mai  citata  l’unità  di  crisi  un  solo  dato  ufficiale  dell’Istituto  superiore  di  sanità.  Non  comprendiamo  davvero  la  vera  regia  che  ha  mosso  il  tutto».  Presente  al  sit-  di  protesta,  che  è  andato  avanti  fino  alle  16,  anche  l’avvocato  Giovannelli  che  sta  lavorando  al  ricorso.  «Ci  sono  un  milione  di  persone  livello  regionale  che  non  possono  lavorare  perché  vincolate  da  un’ordinanza  illegittima  – spiega  – Un  ricorso  è  già  stato  presentato  al  Tar  se  ne  discuterà  nel  merito  il  24  marzo,  nel  frattempo  bambini  avranno  perso  un  mese  di  scuola.  Vorremmo  anche  noi  proporre  un  ricorso,  perché  l’ordinanza  non  è  adeguatamente  motivata.  Sappiamo  bene  che  la  provincia  aquilana  , in  base  ai  dati  del  Codacons,  è  almeno  dal  primo  di  gennaio  che  ha  50  contagi  ogni  100  mila  abitanti.  L’ordinanza  è  del  27  febbraio  il  marzo  è  stato  firmato  il  nuovo  Dpcm  che  travolge  l’ordinanza  che  non  può  quindi  avere  efficacia  oltre  l’adozione  del  nuovo  Dpcm  che  stabilisce  che  l’Abruzzo  continua  ad  essere  in  zona  arancione.  Appare  ovvio  che  il  governo  ha  stabilito  con  tutte  le  valutazioni  del  caso,  che  l’Abruzzo  deve  rientrare  in  zona  arancione,  con  la  possibilità  di  avere  le  scuole  aperte».  Nella  mattinata  di  ieri  le  forze  dell’ordine  hanno  infine  sanzionato  un  uomo  che ha preso parte al sit-in dei ge nitori perchè non indossava la mascherina.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox