Scuola, battaglia legale sulla Dad Scatta lo sciopero: “Disconnettetevi”
-
fonte:
- la Repubblica
di Bianca De Fazio La raccolta fondi lanciata dal Coordinamento scuole aperte della Campania per promuovere i ricorsi al Tar contro l’ordinanza numero 6 della Regione (quella con la quale De Luca ha chiuso tutte le scuole fino al 14 marzo) ha già superato i 10 mila euro. i ricorsi saranno presentati nelle prossime ore. Mentre quelli discussi ieri, esaminati e respinti dal presidente del Tar Campania Salvatore Veneziano, erano i ricorsi che tecnicamente vengono detti “ante causam”, ricorsi di estrema urgenza (presentati dal Codacons e da gruppi di cittadini) sulla base di rilievi solo sommariamente articolati, azioni cui fa poi seguito un ricorso vero e proprio. E se il presidente Veneziano ha respinto l’istanza lasciando le scuole chiuse, questo non pregiudica i ricorsi che verranno. Ecco perchè l’avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons, puntualizza, dopo le prime notizie di bocciatura dei ricorsi, che il Tar «non si è ancora pronunciato nel merito» aggiunge che i ricorsi verranno comunque «presentati nei termini con misura cautelare». partita, insomma, non è chiusa. E lo ribadisce il Coordinamento scuole aperte: «Non corrisponde a verità il fatto che il Tar avrebbe dato ragione alla Regione respingendo i ricorsi contro l’ordinanza numero 6. Tali ricorsi, infatti, non sono stati ancora depositati». Non è questione di lana caprina. E se la faccenda sembra complessa è perchè la situazione è complicata: il Dpcm che regola gli interventi contro la pandemia, attualmente in vigore, è quello del 14 gennaio, resta valido fino al 5 marzo; e quel Dpcm non prevede la chiusura delle scuole, neppure in zona rossa. «Dunque non si può lasciare a casa un milione di studenti campani» insiste il Coordinamento. diversi comitati campani, cominciare da “Usciamo dagli schermi”, hanno proclamato due giornate di sciopero della Dad, oggi e venerdì. Due giornate di disconnessione, «per protestare contro l’ennesima chiusura della scuola e il persistere dell’anomalia campana». «Perchè ci rifiutiamo di recludere ancora una volta i nostri figli dietro ad uno schermo che li spegne giorno dopo giorno, lasciandoli prede della distrazione, della demotivazione, dell’ansia dell’apatia Ci rifiutiamo di accettare una chiusura decisa senza una reale motivazione epidemiologica e fuori dal quadro normativo nazionale. Ci rifiutiamo di sacrificare il diritto all’istruzione sull’altare dell’interesse politico e di un uso strumentale dell’emergenza I genitori hanno scritto anche al governo, al premier Draghi, nella speranza «che arrivi a Roma l’urlo di dolore di bambini e ragazzi della Campania che ormai da un anno non vanno a scuola», e che «vengono lasciati indietro rispetto ai loro compagni». Il Coordinamento chiede un intervento che tenga conto degli «alti tassi di abbandono scolastico» e delle «irrisolte problematiche di carattere sociale ed economico». «Ci appelliamo al governo – dice la lettera – affinché la Campania torni ad essere parte dell’Italia che le scelte che riguardano la scuola vengano finalmente assunte a Roma lo chiedono anche i presidenti dei consigli d’istituto che hanno, anche loro, scritto a Draghi sottolineando che «spettano allo Stato le misure anti pandemia». Sempre a Draghi è indirizzata l’ennesima petizione che sottolinea «il dolore di tanti genitori nel vedere i figli a casa per un tira e molla sulle scuole, ennesimo scempio della politica. Non vogliamo più essere lasciati soli a combattere per i diritti dei nostri figli; vogliamo siano tutelati come nel resto d’Italia e chiediamo che il Governo agisca tempestivamente per la riapertura delle scuole in Campania». Intanto l’assessora Lucia Fortini ribadisce che «lo stop alla scuola era necessario per favorire il piano vaccinale dei docenti e per limitare l’espansione della variante inglese. Credo che per il 14 marzo avremo una vasta popolazione di personale scolastico vaccinato e potremo riprendere gradualmente le lezioni in presenza sempre guardando però l’indice di contagio”.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: regione campania, scuola, scuole, Tar di Napoli
