Un ricorso dopo l’altro Chiesta la sospensione della decima ordinanza
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
Codacons Lecce e un gruppo di genitori di Bari si sono rivolti al Tar per chiedere l’annullamento della decima ordinanza sulla scuola emessa dal governatore, vale a dire quella che ha sostituito la nona (sospesa dal Tar). Nel frattempo il governatore Michele Emiliano, in riunione con i ministri di Affari regionali e Salute, Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, insiste sulla linea: «Se vogliamo la scuola aperta in presenza, dobbiamo vaccinarla», dichiara. In base alla nuova ordinanza firmata da Emiliano, dopo che il Tar ha sospeso il precedente provvedimento, fino al 14 marzo tutte le scuole pugliesi di ogni ordine e grado dovranno adottare la didattica digitale integrata (Ddi) al 100%, riservando la presenza per l’uso di laboratori, per mantenere una relazione educativa che realizzi l’inclusione degli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. Emiliano ha sottolineato che «se riusciamo a rallentare la forza della terza ondata da variante inglese, aumentando le dosi e le persone vaccinate, potremo tutelare moltissime vite e dare una copertura ad una serie di situazioni difficili sulle quali pure bisogna prendere una decisione, penso innanzitutto alla scuola». Secondo il governatore o si lascia ai presidenti delle Regioni «solo l’onere di segnalare situazioni di particolare pericolosità; oppure che si decida, sulla scuola, di utilizzare la didattica integrata a distanza in questa fase, perché non farlo sarebbe una omissione di misure di sicurezza sul lavoro estremamente grave e rilevante in caso di incidente sul lavoro. Ed è pacifico che per il personale della scuola contagiarsi corrisponde ad un infortunio sul lavoro».
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Sezioni:
- Rassegna Stampa
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