Caos dopo l’ordinanza E la Regione: a scuola 672 contagi in 7 giorni
-
fonte:
- la Repubblica
di Silvia Dipinto L’attesa è lunga un giorno, e poi ancora una notte. un giorno ancora. Nelle 36 ore che seguono la bocciatura dei giudici amministrativi sulla nona ordinanza regionale sulla scuola si consuma il caos nelle famiglie e nei 4mila plessi pugliesi. «È difficile mantenere il ti- fermo in questo mare tempestoso», ammette Maria Iaia, sintetizzando con un’elegante metafora lo stato d’animo dei dirigenti scolastici, stanchi di gestire i continui cambi di regole e la rabbia dei genitori. La preside del 26esimo circolo didattico di Bari negli scorsi giorni ha ricevuto 360 richieste di presenza su 600 alunni e ora dovrà accogliere in classe chiunque abbia espresso necessità importanti per sedere fra i banchi. «E, d’altronde come facciamo a dire “tu sì, tu no”, comprendendo le esigenze delle famiglie, soprattutto quelle con i bambini più piccoli», ammettono docenti e presidi, cui nei fatti è nuovamente piovuta addosso la responsabilità di valutare le scelte dei genitori dei 570mila alunni pugliesi: una facoltà uscita dalla porta e rientrata dalla finestra con la nuova ordinanza. L’incertezza Riunioni di staff, collegi docenti convocati d’urgenza Chat dei genitori impazzite e infuocate. La decima ordinanza regionale arriva quando mancano pochi minuti alla mezzanotte di martedì, appena in tempo per bloccare «l’invasione degli studenti in presenza» (così la definisce il governatore Michele Emiliano) che deriverebbe dall’applicazione del dpcm Conte. Segue una giornata di grande incertezza, cui quasi tutti mantengono le condizioni invariate per 24 ore e decidono gradualmente come comportarsi per i prossimi giorni, mentre i genitori attendono speranzosi le novità nelle chat di classe o sui siti delle scuole. Il sindacato Anief ricorda che «è il tempo delle responsabilità», la Cisl scuola invoca certezze, l’Unione degli studenti insiste perché «non nasca un nuovo sterile dibattito intorno al tema della scuola, senza che si parli di soluzioni reali e tangibili e non solo di slogan e propaganda», dichiara il coordinatore Stefano Mariano ricordando che «da settembre gli studenti sono stati richiamati alla responsabilità e alla pazienza, ma non c’è stato alcun passo in avanti per scongiurare una gestione fallimentare delle scuole pugliesi». il Codacons di Lecce, vincitore al Tar, annuncia un ulteriore ricorso contro l’ultima ordinanza. La nuova organizzazione Non tutte le risposte delle scuole sono tempestive, qualcuno prende tempo per riflettere sull’interpretazione da dare all’ordinanza La maggior parte degli istituti si limita a riportare il testo sul sito e a riattivare i moduli distribuiti tra le famiglie per sondare le esigenze. Le scuole di pensiero restano due, con i genitori divisi in fazioni opposte e impegnati in confronti (non sempre pacifici) coi docenti. Il popoloso comprensivo Duse, per esempio, «riserva l’attività di- senza nessun limite di presenza, garantendo il collegamento on line per gli alunni che optano per la didattica digitale integrata». Molti dirigenti scelgono di non entrare nel merito delle richieste delle famiglie, invitano alla prudenza e al buon senso e accettano tutte le istanze. Altri stabiliscono alcuni criteri di massima. Il comprensivo Massari Galilei riporta alcuni esempi: «Alunni che non hanno nessun adulto a cui essere affidati, figli di personale sanitario, ovvero in caso di oggettive difficoltà nella fruizione della didattica a distanza». Niente turni, ricordano il comprensivo Mazzini Modugno e Balilla Imbriani, l’Aristide Gabelli ripristina già da oggi il trasporto scolastico, mentre il Comune conferma che il servizio mensa è disponibile per tutte le scuole che ne chiedano la riattivazione. «La posizione dei dirigenti è molto complessa — ammette la preside Iaia, interpretando il sentimento dei colleghi — perché in qualsiasi modo ci muoviamo, veniamo criticati dalle famiglie, che in parte chiedono di allargare le maglie, in parte di restringerle». È impossibile accontentare tutti, inevitabilmente. Le scuole superiori mantengono mediamente l’assetto già stabilito, salvo interrogare nuovamente le famiglie (lo fa il liceo scientifico Scacchi), mentre la preside del Salvemini, Tina Gesmundo, segnala che le corse dei bus attivate per il Covid dai comuni limitrofi sono già soppresse.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: covid, Michele Emiliano, Regione Puglia, scuola, scuole, TAR
