Non diffamò l’imprenditore ericino, assolto un ex sindaco
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fonte:
- Giornale di Sicilia
Non diffamò l’imprenditore assolto l’ex sindaco di Lascari. Il giudice, Sandro Potestio, del tribunale di Termini Imerese ha assolto l’ex primo cittadino di Lascari Giuseppe Abbate dal reato di diffamazione nei confronti dell’imprenditore Benedetto Giardina, originario di Erice, “perché il fatto non sussiste.” Una vicenda che parte dal 2015: secondo quanto era stato ricostruito da Giardina, l’imprenditore si era rivolto per iscritto all’amministrazione comunale lascarese «per segnalare il mancato rispetto degli standard di sicurezza di via Piane Nuove prima traversa, nel tratto di strada che conduce dalla sua casa al mare». «La vicenda ha tratto origine da un piano di lottizzazione – si legge nella nota degli avvocati dell’ex sindaco, Elena Pontillo e Giulia Abbate – su un terreno di proprietà del Giardina, al quale si accedeva attraverso una strada privata ritenuta idonea all’intervento edilizio anche dallo stesso Giardina. Del resto, la mancanza di una adeguata viabilità di accesso non avrebbe reso possibile l’approvazione del piano. Subito, però, l’imprenditore ha iniziato ad avanzare continue richieste, per ottenere l’allargamento della strada a spese del Comune. Ben presto – continuano – le richieste si sono trasformate in diffide, culminate con quella presentata insieme all’associazione dei consumatori nella quale si paventava il reato di omissione in capo al sindaco nel caso di inerzia. La normativa urbanistica invece prevede che le opere di urbanizzazione primaria come, per l’appunto la viabilità di accesso, siano a carico del costruttore». L’imprenditore dal canto suo, si riteneva diffamato dal contenuto della nota a firma del primo cittadino ed avanzava pretese risarcitorie, costituendosi parte civile nel processo innanzi al giudice di pace, ottenendo la condanna dell’ex primo cittadino per il reato di diffamazione, oltre ad una multa e al pagamento delle spese processuali. Con la sentenza dello scorso gennaio è stata invece riconosciuta la legittimità del comportamento di Abbate e le pretese risarcitorie avanzate dal Giardina non hanno trovato alcun accoglimento. (*
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