14 Febbraio 2021

Non diffamò l’imprenditore ericino, assolto un ex sindaco

Non  diffamò  l’imprenditore  assolto  l’ex  sindaco  di  Lascari.  Il  giudice,  Sandro  Potestio,  del  tribunale  di  Termini  Imerese  ha  assolto  l’ex  primo  cittadino  di  Lascari  Giuseppe  Abbate  dal  reato  di  diffamazione  nei  confronti  dell’imprenditore  Benedetto  Giardina,  originario  di  Erice,  “perché  il  fatto  non  sussiste.”  Una  vicenda  che  parte  dal  2015:  secondo  quanto  era  stato  ricostruito  da  Giardina,  l’imprenditore  si  era  rivolto  per  iscritto  all’amministrazione  comunale  lascarese  «per  segnalare  il  mancato  rispetto  degli  standard  di  sicurezza  di  via  Piane  Nuove  prima  traversa,  nel  tratto  di  strada  che  conduce  dalla  sua  casa  al  mare».  «La  vicenda  ha  tratto  origine  da  un  piano  di  lottizzazione  – si  legge  nella  nota  degli  avvocati  dell’ex  sindaco,  Elena  Pontillo  Giulia  Abbate  – su  un  terreno  di  proprietà  del  Giardina,  al  quale  si  accedeva  attraverso  una  strada  privata  ritenuta  idonea  all’intervento  edilizio  anche  dallo  stesso  Giardina.  Del  resto,  la  mancanza  di  una  adeguata  viabilità  di  accesso  non  avrebbe  reso  possibile  l’approvazione  del  piano.  Subito,  però,  l’imprenditore  ha  iniziato  ad  avanzare  continue  richieste,  per  ottenere  l’allargamento  della  strada  spese  del  Comune.  Ben  presto  – continuano  – le  richieste  si  sono  trasformate  in  diffide,  culminate  con  quella  presentata  insieme  all’associazione  dei  consumatori  nella  quale  si  paventava  il  reato  di  omissione  in  capo  al  sindaco  nel  caso  di  inerzia.  La  normativa  urbanistica  invece  prevede  che  le  opere  di  urbanizzazione  primaria  come,  per  l’appunto  la  viabilità  di  accesso,  siano  carico  del  costruttore».  L’imprenditore  dal  canto  suo,  si  riteneva  diffamato  dal  contenuto  della  nota  firma  del  primo  cittadino  ed  avanzava  pretese  risarcitorie,  costituendosi  parte  civile  nel  processo  innanzi  al  giudice  di  pace,  ottenendo  la  condanna  dell’ex  primo  cittadino  per  il  reato  di  diffamazione,  oltre  ad  una  multa  al  pagamento  delle  spese  processuali.  Con  la  sentenza  dello  scorso  gennaio  è  stata  invece  riconosciuta  la  legittimità  del  comportamento  di  Abbate  le  pretese  risarcitorie  avanzate  dal  Giardina  non  hanno  trovato  alcun  accoglimento.  (*

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