Bollette pazze e pure scadute Codacons avverte: «Sono prescritte»
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fonte:
- La Provincia Pavese
Bollette pazze. scadute. Sono decine le segnalazioni giunte nei giorni scorsi a Codancons da parte di alcuni utenti che hanno ricevuto fatturazioni fra le più svariate (acqua, luce, gas) con richieste di importi superiori ai consumi. E questo spesso capita. Ma la novità, avverte l’associazione dei consumatori, che da qualche settimana vengono segnalati sempre più casi anche di bollette arretrate anche di tre anni, con tanto di richiesta di pagamento di interessi. Una palese irregolarità, sottolineano dal coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori pavese. «Dal 1 gennaio 2019 è operativo un termine di prescrizione biennale per la fatturazione nelle forniture di energia elettrica, gas e acqua _ spiegano infatti i legali dell’associazione consegue che tutte le bollette che riportino consumi superiori ai due anni non devono essere saldate e possono essere immediatamente contestate, ciò a maggior ragione a seguito del provvedimento dell’Antitrust che ha sanzionato, ad esempio, Eni, Enel e Sen per ingiustificato rigetto delle istanze di prescrizione biennale presentate dai consumatori». Lo scopo della legge, aggiunge Codacons, è chiaramente quello di porre un freno al fenomeno delle cosiddette maxi bollette, vale a dire bollette molto elevate che si originavano a seguito di conguagli pluriennali presso numerose utenze elettriche e del gas. Nell’ultimo mese, infatti, sono state segnalate all’associazione dei consumatori anche numerosi casi di maxi conguagli contenuti in “bollette pazze” che stanno producendo, come conseguenza, l’arrivo agli utenti di tutta la provincia decine di fatturazioni sbagliate. Uno dei casi più eclatanti, richiesta di pagamento di 9000 mila euro di conguaglio per una bolletta del gas che una utente di Pavia si era ritrovata a dover pagare. Un caso analogo, con una bolletta della luce, con richiesta di esborso di oltre mille euro pur risultando, successivamente, tutte le bollette regolarmente saldate. questo, ora, si aggiungono quelle “scadute”. «Consigliamo, pertanto, di analizzare con grande attenzione le bollette pervenute soprattutto quando presentino importi superiori alla media normalmente pagata _ avvertono gli avvocati di Codacons_. Nel caso vengano riscontrati importi prescritti è necessario inviare una contestazione scritta al fornitore con riferimento all’intervenuta prescrizione. In caso di rifiuto da parte delle aziende il diritto sarà fatto valere giudizialmente».
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