La morte in monopattino travolta a Genova da un tir
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fonte:
- Il Mattino
Sono visti come celebrazioni di libertà e velocità di spostamenti in città. Ma i monopattini elettrici, in prevalenza affidati in servizio di sharing a ditte private in quasi tutti i Comuni d’Italia senza regole rischiano di diventare un pericolo. La morte di Federica Picasso, un’impiegata 35enne di Genova, ne è stata la tragica conferma. Dopo aver accompagnato la figlioletta di sei anni a scuola, donna ha ripreso il monopattino per tornare e casa ed è rimasta stritolata da un autoarticolato. «Ho sentito un rumore e poi ho visto dallo specchietto sinistro il monopattino che usciva da sotto le ruote» ha dichiarato alla Polizia stradale di Genova il camionista 46enne indagato ora per omicidio colposo, che guidava l’autoarticolato Lo stesso autista ha aggiunto di non aver proprio visto la donna alla guida del monopattino. LA SECONDA VITTIMA È il secondo morto in due anni in Italia, alla guida di un monopattino. Un mezzo di locomozione cittadina che, nei mesi della pandemia, ha avuto un boom di vendite e di utenti. Il precedente incidente mortale c’era stato nel 2020 a Budrio in provincia di Bologna. Sul monopattino tutti i sentono slegati dalle regole del codice della strada e il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha denunciato la necessità di «leggi più adeguate». Guidati senza casco, obbligatorio solo per i minorenni, monopattini sono condotti spesso in contromano, nelle isole pedonali, sui marciapiedi. Non sono rari i casi di monopattini con due persone. Il Codacons chiede da tempo regole rigorose, sottolineando come «le disposizioni normative vigenti relative ai monopattini non appaiono adatte a garantire la sicurezza stradale». GLI INCIDENTI Sono stati 125 gli incidenti gravi che hanno coinvolto monopattini in Italia in poco più di un anno: oltre ai due morti, ci sono stati 11 feriti con prognosi riservata e 49 con prognosi superiore ai 40 giorni. Sono le statistiche dell’Osservatorio Monopattini dell’Asaps l’Associazione sostenitori Polstrada. In Lombardia il più alto numero di incidenti, ben 56. Subito dopo, il Piemonte (14) e il Lazio (13). Commenta il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «Le disposizioni normative attuali sui monopattini non appaiono adatte a garantire la sicurezza stradale, non a caso in Italia si registra un incidente grave ogni 3 giorni. Mancano i controlli e anche i necessari obblighi a tutela della sicurezza, come il casco protettivo per tutti, la targatura e l’assicurazione IL TAR A FIRENZE Il primo a introdurre un obbligo di sicurezza come il casco è stato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, con una sua ordinanza che era in vigore dal primo febbraio. Su ricorso delle due ditte che avevano la gestione del servizio in città in sharing, la Timove e la Bit Mobility, Tar ha però sospeso proprio ieri il provvedimento, scrivendo: generici riferimenti al potere di ordinanza contingibile e urgente non valgono da soli a qualificare la natura dell’atto in quanto non trovano lcun riscontro in una concreta ed effettiva situazione di emergenza locale all’interno della sua motivazione». Mancando questi requisiti, sostengono i giudici amministrativi, l’obbligo del casco non può essere imposto da un’ordinanza del sindaco, ma c’è bisogno di una legge nazionale. Commenta l’associazione dei consumatori «Consumerismo»: «La decisione del Tar della Toscana è scellerata per i consumatori e destinata ad avere ripercussioni sul fronte della sicurezza stradale». aggiunge il presidente della stessa ‘associazione, Luigi Gabriele: «Firenze è la città che più di tutte si è impegnata per tutelare la salute di chi utilizza i monopattini, imponendo l’obbligatorietà del casco per tutti. Una misura che andava nella giusta direzione, considerata l’escalation di incidenti anche gravi che si registra in Italia per l’uso dei monopattini. L’anarchia regna sovrana in questo settore. Eppure, molti studi hanno dimostrato che questo mezzo di locomozione è più pericoloso delle biciclette». Il casco, obbligatorio solo per i minori di 18 anni, come prima tappa di regole ora necessarie per utilizzare i monopattini elettrici. Lo stop del Tar della Toscana fa capire quanto sia urgente una legge per regolarne, in maniera precisa, l’uso in condizioni di sicurezza.
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