Tap, dalla Regione chiesti 225 milioni
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
E’ pari a 25 milioni di euro, cifra che corrisponde 5 per mille del valore del gasdotto internazionale entrato in esercizio già da alcuni mesi, la cifra chiesta dalla Regione ai manager di Tap e Saipem per quella che, secondo l’ente regionale, sarebbe il danno ambientale procurato territorio pugliese nella realizzazione del gasdotto. Venerdì scorso il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, Silvia Saracino, ha ammesso le richieste di costituzione di parte civile nel processo che dovrà stabilire se i 19 imputati, e fra questi i vertici Tap, siano responsabili della violazione della valutazione di impatto ambientale e di altri reati nella realizzazione del gasdotto fra le marine e le campagne di Melendugno. Ammessa la Regione ed i Comuni di Lecce, Melendugno, Vernole, Lizzanello, Calimera, Martano, Corigliano d’Otranto e Castrì. Ed ammesse anche le associazioni No Tap, Tumulti, Codacons ed altre ancora ad eccezione della Vas per un difetto nella procedura di costituzione. Parti civili anche una serie di abitanti delle zone attorno a cui è stato realizzato il gasdotto. Fissato il cal
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