4 Febbraio 2021

Tap, dalla Regione chiesti 225 milioni

E’ pari a 25 milioni di euro, cifra  che  corrisponde  per  mille  del  valore  del  gasdotto  internazionale  entrato  in  esercizio  già  da  alcuni  mesi,  la  cifra  chiesta  dalla  Regione  ai  manager  di  Tap  Saipem  per  quella  che,  secondo  l’ente  regionale,  sarebbe  il  danno  ambientale  procurato  territorio  pugliese  nella  realizzazione  del  gasdotto.  Venerdì  scorso  il  giudice  della  seconda  sezione  penale  del  Tribunale  di  Lecce,  Silvia  Saracino,  ha  ammesso  le  richieste  di  costituzione  di  parte  civile  nel  processo  che  dovrà  stabilire  se  19  imputati,  fra  questi  vertici  Tap,  siano  responsabili  della  violazione  della  valutazione  di  impatto  ambientale  di  altri  reati  nella  realizzazione  del  gasdotto  fra  le  marine  le  campagne  di  Melendugno.  Ammessa  la  Regione  ed  Comuni  di  Lecce,  Melendugno,  Vernole,  Lizzanello,  Calimera,  Martano,  Corigliano  d’Otranto  Castrì.  Ed  ammesse  anche  le  associazioni  No  Tap,  Tumulti,  Codacons  ed  altre  ancora  ad  eccezione  della  Vas  per  un  difetto  nella  procedura  di  costituzione.  Parti  civili  anche  una  serie  di  abitanti  delle  zone  attorno  cui  è  stato  realizzato  il  gasdotto.  Fissato  il  cal

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