Crollo della diga, due gli indagati
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fonte:
- Il Secolo XIX
I lavori alla diga del porto di Rapallo, effettuati nel 2000, non sarebbero stati eseguiti con i criteri corretti. nessuno avrebbe vigilato sul cantiere, nÈ prescritto quali fossero i criteri da rispettare. Sono due le persone indagate per il crollo della diga del porto Carlo Riva di Rapallo durante la mareggiata dellottobre Il procuratore aggiunto Paolo D’Ovidio Ovidio il pm Walter Cotugno hanno chiuso le indagini nei confronti di Ernesto La Barbera, progettista della struttura, assistito dai legali Simone Vernazza e Daniela Adamo e Alessandro Pentimalli, dirigente del Genio civile incaricato di monitorare la realizzazione delle paratie frangiflutto abbattute dalla forza del mare, assistito dal legale Claudio Zadra. Secondo l’accusa accusa, lavori di rinforzo a cui la diga era stata sottoposta nel 2000, avrebbero avuto difetti nella progettazione e non vi sarebbe stata sufficiente vigilanza da parte del Genio civile. Quello che rimane del primo porto turistico dItalia Italia, i conti ancora con le conseguenze dellimpeto del nella notte tra il 29 e il 30 ottobre del 2018. Quella notte le onde arrivarono ad altezze di 10 metri. ´Un evento eccezionaleª, sottolinea Simone Vernazza, legale di La Barbera. ´Abbiamo ricevuto lavviso di conclusioni o spiega lavvocato Vernazza o Sono pagine di indagini che stiamo studiando. Le considerazioni verteranno su consulenze tecniche e noi ci affideremo ai nostri consulenti per capire. Niente di pi?, per ora. Aspettiamo la richiesta di rinvio a giudizioª. Nega invece che il suo assistito ´non abbia svolto le funzioni per le quali era stato incaricatoª, lavvocato Claudio Zadra. I LAVORI la notte tra il 29 e il 30 ottobre del 2018 quando una violenta mareggiata aveva battuto le coste del Tigullio. Le onde, alcune alte 10 metri, avevano abbattuto la diga foranea del Porto Carlo Riva, che allora ormeggiava pi? di 350 yacht. Oltre 200 imbarcazioni naufragarono durante il disastro, molte altre vennero spiaggiate sul lungomare di Rapallo. Sul crollo della diga foranea di Rapallo, era stata aperta dalla Procura di Genova, una indagine per disastro colposo. Nel mirino della procura erano finiti i lavori di rinforzo della diga del Duemila. Era stata unaltra mareggiata a spingere la porto Riva e il demanio marittimo (al tempo titolare dellarea) a realizzare lavori di innalzamento della diga aveva raggiunto cosÏ Ï i 4 metri e 30 di condita di barriere frangiflutto. Dopo il crollo del 2018, erano stati due gli esposti che chiedevano di fare chiarezza su come fosse stato eseguito lintervento, uno dei 5 Stelle, laltro del Codacons coordinamento delle associazioni dei consumatori). Per la procura, quei lavori, non sarebbero stati realizzati nel modo migliore. Forse, il dubbio degli inquirenti, lutilizzo di materiali diversi e linnalzamento a una altezza maggiore evitato il collasso. LE REAZIONI lesito del procedimento, se ci sar?, con piena fiducia nei confronti della magistratura. La citt? non meriterebbe di aver subito un danno cosÏ Ï epocale anche per eventuali responsabilit? personaliª. Lo spiega il sindaco di Carlo Bagnasco, che assicura anche di ´seguire levoluzione della vicenda valutando le azioni pi? opportuneª. Nessun commento, invece, dalla direzione porto turistico di Rapallo. Si attende la firma sullatto suppletivo alla concessione demaniale, in base al quale potranno essere eseguiti i lavori ricostruzione della diga. Chiavari Bianco in visita alla Colmata ´Depuratore a filo banchinaª LÈ… amministratore delegato di
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