«Manca l’acqua in casa? Rimborsateci le bollette
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fonte:
- Il Mattino
I consiglieri comunali di opposizione del gruppo «Lusciano che vorrei» Dominga Inviti (in foto), Enrica Rosa Granieri, Filippo Ciocio e Francesco Palmiero chiedono il rimborso alle utenze domestiche, commerciali e professionali per l’improvvisa interruzione della fornitura idrica del 19 gennaio. In una nota inviata al presidente del consiglio comunale, Cristina Grimaldi, hanno richiesto anche la convocazione di un’assemblea cittadina per discutere dell’argomento «L’intero territorio è stato in- da questo disservizio – scrivono i consiglieri di minoranza – senza nessun preavviso alla cittadinanza che è stata, ovviamente, danneggiata nelle pratiche quotidiane per uso domestico e per l’igiene Ma soprattutto le attività economiche, servizi di ristorazione, bar, le attività produttive e di coltivazione non hanno potuto svolgere la normale giornata lavorativa. Per queste ragioni, proponiamo di applicare un rimborso forfettario sulle bollette dell’acqua di tutte le utenze per l’interruzione del servizio pubblico e di convocare un consiglio comunale per prendere provvedimenti del caso». Per ora non c’è a quanto pare, nessuna intenzione di mettere in atto una sorta di «class action» nei confronti di Acqua Campania Spa che gestisce l’erogazione idrica nel popoloso centro dell’Aversano Né tantomeno il Codacons si è fatto carico di chiedere alla Procura di indagare per accertare le responsabilità derivanti dai disservizi per la fornitura idrica. Pare, però, che ci sia l’intenzione di avviare una sottoscrizione tra i cittadini per un esposto- contro l’azienda Serpeggia il malcontento tra la popolazione: sono numerosi gli abitanti che stanno lamentando il reiterarsi di prolungate interruzioni o riduzioni della fornitura idrica, qualsiasi ora del giorno e della notte, anche per giorni interi. «A causa delle continue interruzioni – dicono – gli utenti lamentano come si verifichi la contabilizzazione dei consumi non corrispondente a fornitura di acqua a causa della sola circolazione di aria nelle condutture. Nei casi in cui viene garantito il servizio, la pressione dell’acqua risulta inadeguata, così da creare potenziali pericoli per il funzionamento degli apparati domestici, come le caldaie, non attivabili a causa della pressione idrica insufficiente. L’assenza di acqua soprattutto nella fascia oraria dalle 21 alle 8 del mattino, poi determina l’impossibilità per gli utenti di fruire di vantaggiose tariffe notturne”.
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- Rassegna Stampa
