27 Gennaio 2021

«Manca l’acqua in casa? Rimborsateci le bollette

consiglieri  comunali  di  opposizione  del  gruppo  «Lusciano  che  vorrei»  Dominga  Inviti  (in  foto),  Enrica  Rosa  Granieri,  Filippo  Ciocio  Francesco  Palmiero  chiedono  il  rimborso  alle  utenze  domestiche,  commerciali  professionali  per  l’improvvisa  interruzione  della  fornitura  idrica  del  19  gennaio.  In  una  nota  inviata  al  presidente  del  consiglio  comunale,  Cristina  Grimaldi,  hanno  richiesto  anche  la  convocazione  di  un’assemblea  cittadina  per  discutere  dell’argomento  «L’intero  territorio  è  stato  in-  da  questo  disservizio  – scrivono  consiglieri  di  minoranza  – senza  nessun  preavviso  alla  cittadinanza  che  è  stata,  ovviamente,  danneggiata  nelle  pratiche  quotidiane  per  uso  domestico  per  l’igiene  Ma  soprattutto  le  attività  economiche,  servizi  di  ristorazione,  bar,  le  attività  produttive  di  coltivazione  non  hanno  potuto  svolgere  la  normale  giornata  lavorativa.  Per  queste  ragioni,  proponiamo  di  applicare  un  rimborso  forfettario  sulle  bollette  dell’acqua  di  tutte  le  utenze  per  l’interruzione  del  servizio  pubblico  di  convocare  un  consiglio  comunale  per  prendere  provvedimenti  del  caso».  Per  ora  non  c’è  quanto  pare,  nessuna  intenzione  di  mettere  in  atto  una  sorta  di  «class  action»  nei  confronti  di  Acqua  Campania  Spa  che  gestisce  l’erogazione  idrica  nel  popoloso  centro  dell’Aversano  Né  tantomeno  il  Codacons  si  è  fatto  carico  di  chiedere  alla  Procura  di  indagare  per  accertare  le  responsabilità  derivanti  dai  disservizi  per  la  fornitura  idrica.  Pare,  però,  che  ci  sia  l’intenzione  di  avviare  una  sottoscrizione  tra  cittadini  per  un  esposto-  contro  l’azienda  Serpeggia  il  malcontento  tra  la  popolazione:  sono  numerosi  gli  abitanti  che  stanno  lamentando  il  reiterarsi  di  prolungate  interruzioni  riduzioni  della  fornitura  idrica,  qualsiasi  ora  del  giorno  della  notte,  anche  per  giorni  interi.  «A  causa  delle  continue  interruzioni  – dicono  – gli  utenti  lamentano  come  si  verifichi  la  contabilizzazione  dei  consumi  non  corrispondente  fornitura  di  acqua  causa  della  sola  circolazione  di  aria  nelle  condutture.  Nei  casi  in  cui  viene  garantito  il  servizio,  la  pressione  dell’acqua  risulta  inadeguata,  così  da  creare  potenziali  pericoli  per  il  funzionamento  degli  apparati  domestici,  come  le  caldaie,  non  attivabili  causa  della  pressione  idrica  insufficiente.  L’assenza  di  acqua  soprattutto  nella  fascia  oraria  dalle  21  alle  del  mattino,  poi  determina  l’impossibilità  per  gli  utenti  di  fruire  di  vantaggiose  tariffe notturne”.

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