Falsi Modigiliani, via al processo
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fonte:
- Il Secolo XIX
Migliaia di persone acquistarono i biglietti e i cataloghi della mostra allestita a Palazzo Ducale nel 2017, con le tele del pittore Amedeo Modigliani. Appassionati darte, del settore, cittadini comuni. Ma lesposizione chiuse tre giorni di anticipo fra polemiche internazionali e i carabinieri sequestrarono 21 di quei dipinti, circa un terzo di quelli presentati, con il forte sospetto che 20 fossero dei falsi. Dando il via a uninchiesta che sta tremare ormai da anni un mondo straordinario ma, a volte, anche ribollente di scontri feroci, quello dellarte. Al centro della opere che, vendute come autentiche, avrebbero un valore complessivo di mezzo miliardo di euro. CosÏ Ï, di fronte a che potrebbe essere considerato anche un possibile vistoso tradimento della fiducia del pubblico, ieri il giudice del tribunale di Genova Massimo Deplano ha accettato la costituzione di parte civile di tre associazioni di consumatori. E della Fondazione Palazzo Ducale, oggi presieduta dallattore Luca Bizzarri ma allepoca dallex assessore comunale, Luca GLI IMPUTATI » stato questo uno dei passaggi principali della prima vera udienza, ieri mattina, del processo aperto a Genova su quelli che, per i consulenti della procura, sono i falsi Modigliani della mostra. Nessuno dei sei imputati era presente. Si tratta del curatore svizzero dellesposizione, Rudy Chiappini. Lorganizzatore della mostra ed editore societ? che laveva la Mondo Mostre Skira, Massimo Vitta Zelman. Il americano Joseph Guttmann, al quale appartengono molti dei dipinti sotto inchiesta. E ancora Pedro Pedrazzini, scultore svizzero e proprietario di un contestato, iRitratto Ritratto di Chaim Soutinew. Infine NicolÚ Ú Sponzilli e Rosa direttore e dipendente di Skira. tra gli altri dagli avvocati Massimo Sterpi, Massimo Leandro Boggio, Stefano Savi, Cesare Dal Maso, Gregorio Gitti e Fabrizio Sardella. I reati contestati a vario titolo vanno dalla truffa, al falso, alla frode sino a un caso di ricettazione. Per i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio culturale, coordinati dal procuratore aggiunto Paolo DOvidio, gli imputati, ognuno in modo differente, avrebbero partecipato a una pi? ampia. Che mirava ad accreditare come autentici capolavori dellartista livornese, quadri che invece non lo sono. Anche e soprattutto in del 2020, centenario della morte di Modigliani, per poi inserirli sul mercato con valutazioni stellari. Inserirli in una mostra prestigiosa come quella genovese sarebbe stato un passo di questo percorso, per chi indaga. Tesi rigettata dalle difese. Ieri la Fondazione Palazzo Ducale, lavvocato Cesare Manzitti, ha chiamato a rispondere come responsabile civile la societ? Skira. manda accolta dal giudice. Un passaggio importante nel caso gli imputati che a sono collegati fossero condannati a un risarcimento. Le tre associazioni parti civili sono invece Adoc Uil, Assoutenti Liguria e Codacons, assistite rispettivamente dai legali Carlo Golda, Stefano Silvestri e Marco Marino. TESTIMONI ILLUSTRI Nella lista dei testimoni depositata in tribunale ci sono anche due figure centrali dello scontro internazionale apertosi negli ultimi anni sulla quantit? di tele che vengono attribuite a Modigliani in maniera quantomeno incerta. Ovvero Christian Parisot, ex presidente dellArchivio Archivio Modigliani e a lungo considerato un esperto internazionale del pittore. Almeno sino quando non Ë finito nei guai per altre indagini relative a possibili falsificazioni. E Marc Restellini, critico parigino, in giovent? collaboratore di Parisot, poi divenuto tra i suoi pi? grandi accusatori, lui voce importante nelluniverso dellopera di Modigliani. NonchÈ È autore, assieme al critico Carlo Pepi, dellesposto che il allindagine genovese. I saranno chiamati a testimoniare dalla procura. Il del processo sar? ab- bastanza
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