Vaccini, Pfizer fa retromarcia
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fonte:
- il Roma
ROMA. La “rivolta” dell’Europa contro la paventata possibilità di una diminuzione delle forniture del vaccino Pfizer- pe tre- settimane ottiene i primi frutti. La casa farmaceutica Usa ha annunciato un piano che dovrebbe consentire di limitare a una settimana i ritardi nella consegna del vaccino. «Pfizer e Biontech hanno sviluppato un piano che aumenterà la capacità di produzione in Europa e fornirà dosi significativamente maggiori nel secondo trimestre», si legge in una nota congiunta delle due società. «Torneremo al programma originale per le consegne nell’Unione europea a partire dalla settimana del 25 gennaio, con un aumento delle consegne a partire dalla settimana del 15 febbraio. Per fare questo, ora sono necessari alcuni cambiamenti nei processi di produzione» prosegue la nota. La notizia filtrata venerdì aveva creato preoccupazione. La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, dopo aver contattato l’amministratore delegato della compagnia, ha rassicurato gli Stati membri, sottolineando che simili ritardi sono normali e accadranno anche in futuro. I governi di Danimarca, Estonia, Finlandia, Lituania, Lettonia e Svezia hanno però scritto una lettera congiunta alla Commissione, esprimendo «seria preoccupazione» nei ritardi e parlando di una situazione «inaccettabile» che mina la «credibilità del processo di vaccinazione». parlare di ritardi di «tre o quattro settimane» era stato il ministero della Salute tedesco. Il tutto mentre il Codacons annuncia «una denuncia penale contro Pfizer a 104 procure della Repubblica di tutta Italia, per il taglio alla produzione dei vaccini anti- che porterà nel nostro Paese a una riduzione del 30 per cento delle dosi di vaccino, nonostante gli accordi presi dall’Italia con la società». Vittorio Agnoletto, medico, componente del comitato promotore europeo della petizione “Diritto alle cure. Nessun profitto sulla pandemia /Right to cure. No profit on pandemic” è chiaro: «Ritengo inaccettabile, ingiustificabile e irresponsabile la decisione della Pfizer di ridurre il numero delle dosi, che avrebbe dovuto fornire ai Paesi europei: l’azienda si fa beffe degli accordi e dei contratti stipulati, senza nemmeno sentirsi in dovere di fornire delle spiegazioni attendibili. comunicato “tranquillizzante”, della Pfizer, sull’annuncio di un ritardo “contenuto” è solo l’ennesima dimostrazione che la nostra salute è totalmente in balìa delle scelte strategiche e degli accordi commerciali delle aziende farmaceutiche».
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