17 Gennaio 2021

Vaccini, Pfizer fa retromarcia

ROMA.  La  “rivolta”  dell’Europa  contro  la  paventata  possibilità  di  una  diminuzione  delle  forniture  del  vaccino  Pfizer-  pe  tre-  settimane  ottiene  primi  frutti.  La  casa  farmaceutica  Usa  ha  annunciato  un  piano  che  dovrebbe  consentire  di  limitare  una  settimana  ritardi  nella  consegna  del  vaccino.  «Pfizer  Biontech  hanno  sviluppato  un  piano  che  aumenterà  la  capacità  di  produzione  in  Europa  fornirà  dosi  significativamente  maggiori  nel  secondo  trimestre»,  si  legge  in  una  nota  congiunta  delle  due  società.  «Torneremo  al  programma  originale  per  le  consegne  nell’Unione  europea  partire  dalla  settimana  del  25  gennaio,  con  un  aumento  delle  consegne  partire  dalla  settimana  del  15  febbraio.  Per  fare  questo,  ora  sono  necessari  alcuni  cambiamenti  nei  processi  di  produzione»  prosegue  la  nota.  La  notizia  filtrata  venerdì  aveva  creato  preoccupazione.  La  presidente  della  Commissione  Europea,  Ursula  von  der  Leyen,  dopo  aver  contattato  l’amministratore  delegato  della  compagnia,  ha  rassicurato  gli  Stati  membri,  sottolineando  che  simili  ritardi  sono  normali  accadranno  anche  in  futuro.  governi  di  Danimarca,  Estonia,  Finlandia,  Lituania,  Lettonia  Svezia  hanno  però  scritto  una  lettera  congiunta  alla  Commissione,  esprimendo  «seria  preoccupazione»  nei  ritardi  parlando  di  una  situazione  «inaccettabile»  che  mina  la  «credibilità  del  processo  di  vaccinazione».  parlare  di  ritardi  di  «tre  quattro  settimane»  era  stato  il  ministero  della  Salute  tedesco.  Il  tutto  mentre  il  Codacons  annuncia  «una  denuncia  penale  contro  Pfizer  104  procure  della  Repubblica  di  tutta  Italia,  per  il  taglio  alla  produzione  dei  vaccini  anti-  che  porterà  nel  nostro  Paese  una  riduzione  del  30  per  cento  delle  dosi  di  vaccino,  nonostante  gli  accordi  presi  dall’Italia  con  la  società».  Vittorio  Agnoletto,  medico,  componente  del  comitato  promotore  europeo  della  petizione  “Diritto  alle  cure.  Nessun  profitto  sulla  pandemia  /Right  to  cure.  No  profit  on  pandemic”  è  chiaro:  «Ritengo  inaccettabile,  ingiustificabile  irresponsabile  la  decisione  della  Pfizer  di  ridurre  il  numero  delle  dosi,  che  avrebbe  dovuto  fornire  ai  Paesi  europei:  l’azienda  si  fa  beffe  degli  accordi  dei  contratti  stipulati,  senza  nemmeno  sentirsi  in  dovere  di  fornire  delle  spiegazioni  attendibili.  comunicato  “tranquillizzante”,  della  Pfizer,  sull’annuncio  di  un  ritardo  “contenuto”  è  solo  l’ennesima  dimostrazione  che  la  nostra  salute  è  totalmente  in  balìa  delle  scelte  strategiche  degli  accordi  commerciali  delle  aziende  farmaceutiche». 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox