Cittadini vessati prezzi in aumento
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
«Manca un osservatorio prezzi a Potenza e in Basilicata. La situazione dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità è, sotto gli occhi di tutti. Nessuna finalità repressiva, ma solo la necessità di guardare le dinamiche a tutela dei cittadini sempre più vessati». Il grido di aiuto delle Associazioni dei consumatori della Basilicata (Crcu) lanciato da Canio D’Andrea nei giorni scorsi sulle pagine della Gazzetta non è stato inascoltato. gruppi consiliari di Forza Italia e Potenza Civica hanno reiterato un ordine del giorno che «alla luce di possibili sovradimensionamenti di prezzi di prima necessità e per continuare a dare sostegno e protezione alle fasce economiche più deboli della città, pur nel rispetto delle attività economiche anch’esse colpite dalla pandemia, impegna il sindaco e la giunta della città alla costituzione di un osservatorio cittadino dei prezzi da costituire avvalendosi della partecipazione delle Associazioni dei consumatori e di concerto con le Forze dell’ordine e con l’Unità di direzione competente». Il comitato lucano dei consumatori (Unc, Federconsumatori, Lega Consumatori, Adoc, Codici, Polideam, Assoconsum, Adusbef, Codacons, Cittadinanzattiva, Adiconsum) ha condiviso l’Odg e si è detto pronto a partecipare auspicando che si proceda subito al confronto sull’andamento dei prezzi di largo consumo. «Ci sono aumenti generalizzati su tutto – sottolinea Vittoria Marzioni presidente dell’Adusbef Basilicata – e proprio in questo periodo di maggiore difficoltà. È un abuso e un sopruso aumentare i prezzi dei generi alimentari. È vero che c’è libero mercato, ma che i prezzi siano esorbitanti dai grandi upermercati ai discount è evidente e questo mette in difficoltà il cittadino e chi il lavoro lo ha perduto, mentre la povertà cresce anche a giudicare dalle richieste di aiuto. Aumenti diffusi e a cascata, dalle bollette dell’energia all’acqua alle banche. Certo ci sono le Authority, ma sono tutelate prima le grandi lobby non il cittadino che deve essere sempre puntuale. Basti pensare alle cartelle esattoriali che stanno arrivando ai potentini in questi giorni». Usa parole forti la presidente di Adusbef. «Un vero sciacallaggio a partire dai beni di prima necessità per i quali non c’è mai stato uno stop nelle vendite e non oso pensare quanto potranno lievitare i costi di palestre, piscine e altre attività che non hanno mai potuto riaprire completamente – sottolinea -. Noi cerchiamo di tutelare in ogni sede il cittadino consumatore e utente, che rimane però sempre l’ultima ruota del carro. Il Covic- ha frenato gli incontri con gli associati che sono sempre più rassegnati: più giovani prendono fregature on line, gli anziani sono stanchi di battagliare e avviare una controversia, anche tramite il giudice di pace, è costoso e si rinuncia. Così anche se il commerciante triplica i prezzi o i saldi non sono a norma, il cittadino sta zitto, se ha i soldi compra, altrimenti si tira indietro». Come fare per risparmiare? «Si poteva ipotizzare con la Camera di Commercio un osservatorio cui liberamente aderire. In passato le associazioni riuscivamo a inserire i diversi prezzi sui siti e fare volantinaggio per informare i consumatori. È sempre più difficile ora; si vive con le quote associative e quando le situazioni sono disperate offriamo i nostri servizi anche gratuitamente». «L’obiettivo – conclude – è che i prezzi siano equi, ma siamo impotenti davanti alla spesa aumentata. Per il commerciante è colpa del distributore, per questo dell’azienda dei carburantidell’energia e tutto ricade sempre sul cittadino».
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