13 Gennaio 2021

«La Did è valida» il Tar Puglia rigetta il ricorso dei genitori

Dal  Tar  arriva  l’ok  alla  ddi  nelle  scuole.  giudici  del  Tribunale  amministrativo  hanno  rigettato  l’istanza  con  cui  il  Codacons  di  Lecce  otto  genitori  chiedevano  la  sospensione  in  via  d’urgenza  dell’ordinanza  con  cui  il  governatore  Michele  Emiliano  ha  disposto  l’introduzione  della  didattica  digitale  integrata  per  tutte  le  scuole  di  ogni  ordine  grado,  eccezione  dei  servizi  per  l’infanzia  Nel  decreto  presidenziale  è  spiegato  che  «il  riconoscimento  di  tale  opzione  sia  sufficiente  garantire  per  minori  di  14  anni  la  didattica  in  presenza  alle  famiglie  che  lo  richiedano  per  propri  figli,  mentre  per  gli  adolescenti  di  età  superiore  ai  14  anni  la  didattica  distanza  quella  integrata  parrebbero  più  agevolmente  praticabili,  data  la  maggiore  dimestichezza  di  quegli  adolescenti  con  mezzi  telematici  la  migliore  organizzazione  delle  scuole  superiori  nel  somministrare  lezioni  on  line».  «Prendiamo  atto  della  decisione,  non  la  condividiamo  ma  la  rispettiamo  come  sempre  si  fa  con  pronunciamenti  della  magistratura  – commenta  l’avvocato  Luisa  Carpentieri.  «Pare  che  sia  corretto  tenere  ragazzi  delle  superiori  in  didattica  distanza  ancora  per  qualche  tempo  (siamo  ormai  10  mesi  di  DAD,  giorno  più  giorno  meno…)  perché  loro  se  la  cavano  meglio  dei  piccoli  con  gli  strumenti  informatici  – commenta  il  responsabile  del  Codacons  Lecce,  avvocato  Cristian  Marchello  – Pare  che  sia  giusto,  anche  se  il  governo  nazionale  ritiene  che  basti  così,  che  da  ieri  sarebbero  potuti  tornare  scuola.  Ne  prendiamo  atto.  dati  dell’ISS  dicono  che  nelle  scuole  pugliesi  contagi  sono  stati  bassissimi  fino  dicembre,  quindi  il  rischio  di  focolai  è  bassissimo.  Save  the  Children  insieme  Ipsos  hanno  rilevato  quanto  alto  sia  l’abbandono  seguito  della  DAD  quanto  grandi  siano  danni  carico  dei  ragazzi.  Il  Parlamento  Europeo  ha  invitato  gli  Stati  membri  garantire  concretamente  il  diritto  all’istruzione  dato  che  la  didattica  distanza  non  riesce  garantire  una  compiuta  istruzione  per  tutti.  L’associazione  Nazionale  dei  Presidi  rileva  le  gravi  lacune  che  stanno  colpendo  ragazzi  in  DAD.  Sono  valutazioni  oggettive,  che  la  politica  dovrebbe  tenere  in  considerazione.  Invece  è  diventata  una  guerra  fra  fazioni,  chi  ne  fa  le  spese  sono  gli  studenti.  Abbiamo  letto  accorati  appelli  tenere  figli  casa  altrettanto  accorati  appelli  uscire  da  casa  per  fare  compere  per  sostenere  l’economia  danni  economici  che  sta  portando  la  pandemia  sono  sotto  gli  occhi  di  tutti,  danni  al  nostro  patrimonio  culturale,  alle  future  generazioni  li  vedremo  fra  anni.  Sono  tutte  cose  ugualmente  importanti,  ma  pare  che  per  alcuni  governanti  non  sia  così.  D’altra  parte,  gli  studenti  non  votano  non  sono  portatori  di  interessi  economici».  L’udienza  nel  merito 

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