«La Did è valida» il Tar Puglia rigetta il ricorso dei genitori
-
fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Dal Tar arriva l’ok alla ddi nelle scuole. I giudici del Tribunale amministrativo hanno rigettato l’istanza con cui il Codacons di Lecce e otto genitori chiedevano la sospensione in via d’urgenza dell’ordinanza con cui il governatore Michele Emiliano ha disposto l’introduzione della didattica digitale integrata per tutte le scuole di ogni ordine e grado, eccezione dei servizi per l’infanzia Nel decreto presidenziale è spiegato che «il riconoscimento di tale opzione sia sufficiente a garantire per i minori di 14 anni la didattica in presenza alle famiglie che lo richiedano per i propri figli, mentre per gli adolescenti di età superiore ai 14 anni la didattica a distanza e quella integrata parrebbero più agevolmente praticabili, data la maggiore dimestichezza di quegli adolescenti con i mezzi telematici e la migliore organizzazione delle scuole superiori nel somministrare lezioni on line». «Prendiamo atto della decisione, non la condividiamo ma la rispettiamo come sempre si fa con i pronunciamenti della magistratura – commenta l’avvocato Luisa Carpentieri. «Pare che sia corretto tenere i ragazzi delle superiori in didattica a distanza ancora per qualche tempo (siamo ormai a 10 mesi di DAD, giorno più giorno meno…) perché loro se la cavano meglio dei piccoli con gli strumenti informatici – commenta il responsabile del Codacons Lecce, avvocato Cristian Marchello – Pare che sia giusto, anche se il governo nazionale ritiene che basti così, che da ieri sarebbero potuti tornare a scuola. Ne prendiamo atto. I dati dell’ISS dicono che nelle scuole pugliesi i contagi sono stati bassissimi fino a dicembre, quindi il rischio di focolai è bassissimo. Save the Children insieme a Ipsos hanno rilevato quanto alto sia l’abbandono a seguito della DAD e quanto grandi siano i danni a carico dei ragazzi. Il Parlamento Europeo ha invitato gli Stati membri a garantire concretamente il diritto all’istruzione dato che la didattica a distanza non riesce a garantire una compiuta istruzione per tutti. L’associazione Nazionale dei Presidi rileva le gravi lacune che stanno colpendo i ragazzi in DAD. Sono valutazioni oggettive, che la politica dovrebbe tenere in considerazione. Invece è diventata una guerra fra fazioni, e chi ne fa le spese sono gli studenti. Abbiamo letto accorati appelli a tenere i figli a casa e altrettanto accorati appelli a uscire da casa per fare compere per sostenere l’economia danni economici che sta portando la pandemia sono sotto gli occhi di tutti, danni al nostro patrimonio culturale, alle future generazioni li vedremo fra anni. Sono tutte cose ugualmente importanti, ma pare che per alcuni governanti non sia così. D’altra parte, gli studenti non votano e non sono portatori di interessi economici». L’udienza nel merito
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Tags: did, Michele Emiliano, scuola, scuole, tar di bari
