Meno abbigliamento e più videogiochi Rivoluzione dei consumi ai tempi del virus
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fonte:
- La Nazione
4 MARTEDÌ — 8 DICEMBRE 2020 – LANAZIONE Firenze FIRENZE Non potendoci muovere, andare al teatro o fare cene e veglioni, spariranno da sotto l’albero di Natale vestiti e accessori eleganti, biglietti per concerti ed eventi culturali, ingressi in centri benessere. I regali del 25 dicembre 2020 saranno pochi e low cost. Torneranno di moda, come una volta, gli oggetti utili e in generale quelli su cui, in periodi di normalità, uno non spenderebbe mai tanto: pigiami, pantofole, tute da usare tra le mura domestiche. Non conosceranno crisi, invece, libri e giocattoli e, vista la nuova vita lavorativa e scolastica a distanza, sarà boom, per chi se lo potrà permettere, di prodotti tecnologici, come pc, consolle per videogiochi (è appena uscita la Playstation 5), iPad ma anche abbonamenti a piattaforme streaming. «Da quello che emerge da alcune ricerche di mercato – commenta Lapo Cantini, responsabile di Confesercenti Firenze – quest’anno si regaleranno prodotti per stare in casa. La tecnologia, dunque, l’enogastronomia anche se calerà il classico cesto per i regali aziendali. poi giocattoli, libri, oreficeria, mentre per quanto riguarda l’abbigliamento si regaleranno accessori e intimo. Per i capi più pesanti si aspetteranno invece le promozioni dopo Natale». causa dell’incertezza che stiamo vivendo – aggiunge Silvia Bartolini, presidente Codacons Toscana – ci si orienterà soprattutto sui cosiddetti ‘pensierini’: acquisti minimal e low cost. Non si rinuncerà a fare regali, questo no, ma l’oggetto costoso non sarà preso in considerazione. Anche il budget a disposizione per i bambini si ridurrà». Una tendenza confermata dall’indagine di Confcommercio Toscana, secondo la quale sette persone su dieci non rinunceranno a fare regali, ma spenderanno mediamente 162 euro, contro i 175 euro del 2019 e contro una media nazionale che, quest’anno si attesterà a 164 euro uanto incideranno sulle scelte relative ai regali le nuove misure del governo in relazione alle Festività? Quanti, considerando che ci si potrà incontrare poco e con maggiori vincoli, decideranno di vivere il Natale secondo le solite consuetudini? Viste le restrizioni su festeggiamenti, cenoni e veglioni, si spenderà meno per i prodotti alimentari, con la spesa complessiva per Natale, tra regali, addobbi, pranzi, che scenderà di 102 euro, da 1.278 a 1.176 euro a famiglia, con un calo dell’ per cento. «Ristoranti e pizzerie ancora chiusi al pubblico, poi le forti limitazioni nel numero degli invitati anche nelle case private sono fattori che incidono negativamente sulla spesa», dice il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni. «Le famiglie toscane non rinunceranno a trattarsi bene a tavola, ma un conto è preparare un cenone per tanti ospiti, un conto farlo per sole 4 o 6 persone: meno portate, meno effetti speciali e un po’ più di essenzialità». Senza contare che, con la crisi del turismo e, più in generale, della nostra economia, soldi a disposizione sono sempre meno. La cassa integrazione ha ridotto stipendi e tredicesime, il lavoro di tanti professionisti e imprenditori è rimasto in questi mesi al palo. Manca la socialità e quindi si risparmia sull’acquisto dei prodotti di moda e di pelletteria, si va meno da parrucchieri ed estetiste e di conseguenza si regalano meno i coupon per messe in pieghe e trattamenti di manicure o massaggi ad amici o parenti.
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