Consumi: frenata d’ottobre
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fonte:
- Avvenire
CINZIA ARENA onsumi in caduta libera per effetto della seconda ondata di contagi e della conseguente nuova stretta su esercizi commerciali e spostamenti. Dopo la ripresina estiva torna la gelata e le preoccupazioni per i prossimi mesi, comprese le festività natalizie. L’uscita dal tunnel della crisi economica sarà più lunga del previsto. Questa volta è Confcommercio a lanciare l’allarme I consumi del mese di ottobre certificano l’aggravarsi del divario rispetto allo stesso mese del 2019. La variazione è dell’ (a settembre il divario era solo del 5,1 Un rallentamento che ha colpito in misuC ra più significativa la filiera del turismo, dei servizi per il tempo libero ed i trasporti con riduzioni della domanda che si avvicinerebbero a quelle registrate a marzo. In particolare, servizi ricreativi segnano un – 73,2 gli alberghi -60%, bar e ristoranti -38%. «Dopo la forte ripresa registrata nel terzo trimestre, periodo che si era peraltro chiuso con alcuni segnali di indebolimento – scrive Confcommercio nel suo rapporto partire da ottobre la situazione congiunturale ha conosciuto un rapido deterioramento. Il riacutizzarsi della pandemia e l’avvio delle prime misure di contenimento hanno determinato per molte filiere produttive l’interruzione del lento e faticoso processo di ritorno a una situazione meno emergenziale». L’andamento al rallentatore dei consumi ha immediati riflessi sul Pil. Per il mese di novembre si stima una riduzione del 7,7 su ottobre e del 12,1 nel confronto annuo. questo punto anche le previsioni per il prossimo anno si fanno meno favorevoli. Le dinamiche registrate negli ultimi due mesi, a meno di un eccezionale ma improbabile recupero a dicembre, secondo Confocommercio portano a stimare una decrescita del Pil nel quarto trimestre superiore al 4%. Il dato annuo invece non dovrebbe subire modifiche e resta compreso tra il -9% e il -9,5 Immediata la richiesta di interventi più consistenti per sostenere i consumi. l’aggravarsi della situazione occorre una reazione più forte subito: indennizzi adeguati per le imprese e moratorie fiscali e creditizie – sottolinea il presidente Carlo Sangalli -. Nello stesso tempo chiediamo che legge di bilancio e piano di ripresa puntino sugli investimenti necessari a rimettere in moto produttività e crescita a vantaggio di più coesione sociale». Un grido d’allarme rilanciato da diversi settori. Confedilizia chiede un sostegno corposo ai contratti di locazione, rafforzando il credito d’imposta del 60% ed estendendolo a tutte le attività e all’intero territorio nazionale, l’introduzione di una misura strutturale come la cedolare secca sugli affitti commerciali, più volte annunciata ma rimasta sinora nel cassetto. Coldiretti quantifica in 280mila i bar, i ristoranti, le pizzerie e gli agriturismi chiusi al momento nelle zone rosse, con un crollo del 48% dei consumi fuori casa nel 2020 e una perdita di almeno 30 miliardi di fatturato. Per il Codacons la spesa legata alle festività natalizie rischia di crollare del 14,5 con una contrazione dei consumi per regali, addobbi e alimentari pari a 1,5 miliardi rispetto allo scorso anno: dati che potrebbero aggravarsi in caso di ulteriori restrizioni legate all’emergenza sanitaria.
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