9 Gennaio 2020

Il Codacons non ci sta: «I cittadini non sono cavie»

Punta dritto l’ indice contro il 5G e diffida il sindaco Sergio Abramo affinché fermi il progetto. Il Codacons scende subito in campo e chiede in via precauzionale di «vietare l’ attività di sperimentazione e installazione della tecnologia 5G stante la potenziale fonte di rischio». Il vicepresidente Francesco Di Lieto evidenzia la necessità di avere dati scientifici che escludano conseguenze per la salute umana. E va giù duro con l’ amministrazione: «I catanzaresi non sono cavie e la loro salute non può essere sacrificata sull’ altare del profitto». Nella diffida – affiancata da un appello al Consiglio comunale – viene chiesto al sindaco di sospendere l’ installazione di antenne e ripetitori 5G sino a quando non verranno realizzati studi scientifici indipendenti, in grado di dimostrarne l’ assenza di possibili effetti nocivi. Il timore è che siano fondati i dubbi di molti studiosi sul potenziale pericolo di questa tecnologia. «A Catanzaro, invece, si esulta perché i Cittadini sono stati scelti come “cavie” per la sperimentazione. Purtroppo – aggiunge Di Lieto – non abbiamo registrato da parte del Comune quella auspicata sensibilità. La nuova tecnologia andrà a sovrapporsi alle altre ancora in uso 2G, 3G, 4G, senza che gli effetti siano stati sottoposti a studi e verifiche».

    Tags:
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this