«Telefoni, banca dati usata per minacciare gli utenti incolpevoli»
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Ancora un intervento dell’ Antitrust nei confronti di alcune compagnie telefoniche, già multate per 3,2 milioni di euro per avere posto in essere condotte aggressive.Ma in cosa consistono questi comportamenti? «Hanno violato – replica il Codacons – gli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo perchè le società telefon iche hanno inviato ai clienti, presunti morosi, solleciti di pagamento con la minaccia di trascrivere i loro nomi nella banca dati denominata S.I.Mo.I.Tel. L’ obbiettivo finale? L’ Antitrust ha accertato che, sebbene in tale banca dati avrebbero dovuto essere inseriti solo i nominativi dei clienti “morosi intenzionali” secondo determinati requisiti, gli operatori che sono stati multati hanno inviato solleciti a clienti di ogni specie, compresi quelli che potevano contestare la fondatezza del debito vantato dalle società di telefonia. Ebbene, quest’ ultima banca dati è stata creata per fare un favore alle compagnie telefoniche che hanno come pagatori in ritardo clienti esteri. E invece cosa fanno i gestori della telefonia? Rivoltano la frittata e utilizzano lo spauracchio per gli italiani. Le conseguenze? Chi non paga, anche se fa ricorso per un qualsiasi pagamento illegittimo, ad esempio per servizi a pagamento non richiesti, non avrà nessun contratto telefonico dalle altre compagnie. L’ aggressività è tale che spesso alcuni operatori telefonici, davanti a un cliente che contesta gli importi indicati in bolletta e decide di non pagare in attesa di fare chiarezza sulle somme richieste, segnalano all’ Agenzia delle Entrate il mancato pagamento di 5,16 euro della tassa di concessione governativa: tutto questo, ovviamente, prima ancora di concludere chi ha ragione. L’ utente viene tartassato dall’ Agenzia delle Entrate che emette un provvedimento di riscossione, oltre la sanzione.E il cittadino come può difendersi? Sino a pochi giorni fa poteva fare ricorso al Corecom con una raccomandata e andava a discutere da pari a pari. Come Codacons ne abbiamo assistiti gratuitamente a centinaia. Ora invece l’ Autorità delle Telecomunicazioni ha aggiunto le sue picconate. L’ unica possibilità di fare ricorso gratis è l’ attivazione di una procedura su internet, denominata “Conciliaweb” fatta di 10 passaggi, un manuale di istruzioni per l’ uso di 30 pagine, di decine di voci da compilare oltre che di tre autenticazioni di firma da ottenere con lunghe procedure. Pensionati e non esperti sono avvisati: le compagnie telefoniche brindano». –S.C. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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