30 Luglio 2018

ILVA: ECCO COSA PREVEDE IL NUOVO PIANO AMBIENTALE ARCELORMITTAL

 

COPERTURA DEI PARCHI MINERARI ENTRO IL 2020, AUMENTO DELLA PRODUZIONE SOLO DOPO RISANAMENTO AMBIENTALE E TRASPARENZA IN FAVORE DEI CITTADINI

PREVISTA RIDUZIONE DI INQUINAMENTO DA CO2 E FINO A -50% PER QUELLO DA DIOSSINE

Nel corso della riunione sull’Ilva al Mise, alla quale partecipa anche il Codacons, sono stati illustrati i dettagli delle proposte migliorative presentate da ArcelorMittal.
Tra queste – spiega il Codacons – spicca l’impegno a coprire i parchi minerari entro il 2020, con 18 mesi di anticipo rispetto al precedente piano, l’aumento della produzione dell’impianto solo nel momento in cui sarà completato il risanamento ambientale, un centro di sviluppo e ricerca su prodotti e processi specifici necessari per Ilva, giornate con la fabbrica a porte aperte per garantire trasparenza ai cittadini e giornate formative con i giornalisti.
Sul fronte dell’inquinamento di CO2 il piano prevede inoltre la riduzione del 15% delle emissioni per tonnellata di acciaio liquido prodotto, la riduzione del 30% delle polveri e del 50% delle diossine. Sarà inoltre ridotto l’utilizzo di acqua del 15% entro il 2023. L’azienda si impegna inoltre per l’eliminazione della formaldeide dai processi lavorativi, in quanto sostanza cancerogena, riduzione solfiti di idrogeno con miglioramenti impianti desolforazione entro 36 mesi, riduzione so2 di 350 tonnellate anno, copertura superfici anche in ambito portuale per captare acque di lavaggio e impedirne confluenza in mare. Infine analisi del rischio entro il 2023, una data che il Codacons giudica assolutamente inadatta per la messa in sicurezza dell’area.
Il Codacons – che ha partecipato all’incontro nelle persone dell’avv. Vincenzo Rienzi e dei professori Livio Giuliani e Agostino Messineo – ritiene ancora insufficienti queste garanzie, perché tutte legate a eventi futuri senza una risoluzione dei problemi attuali della popolazione, e chiede che il Ministro Di Maio insista per anticipare immediatamente l’eliminazione dei parchi minerari e per un passaggio più rapido e netto dal carbone al gas. L’associazione ribadisce poi la necessità di indagini epidemiologiche sui giovani di Taranto e di inserire nel DPR una voce per indennizzare le vittime dell’ Ilva. Il Codacons infine proseguirà nelle sedi opportune la sua battaglia per l’annullamento dell’aggiudicazione della gara.

di seguito il documento presentato da ArcelorMittal

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