10 Maggio 2018

«Fuori dal mondo i dati sui sacchetti bio»

REGGIO EMILIA L’ indagine del Codacons, che ha evidenziato come a Reggio Emilia solo un commerciante su dieci rispetti le norme sui sacchetti biodegradabili, genera «inutili allarmismi» e «non aiuta». A dirlo, schierandosi contro l’ analisi effettuata dall’ associazione di consumatori, è il presidente di Confcommercio di Reggio Emilia, Donatella Prampolini. «La norma sui sacchetti biocompostabili per gli alimenti sfusi – esordisce la presidente – che sta decisamente penalizzando il reparto ortofrutta da inizio anno, è sbagliata e lo diciamo da mesi. Ma continuare a rinfocolare la polemica, come sta facendo il Codacons in queste ore, di certo non aiuta»Nell’ indagine resa nota dal Codacons in questi giorni, spiega infatti la Prampolini, «si dichiarano percentuali di mancato rispetto della normativa fuori dal mondo, con l’ unico effetto di continuare a puntare i riflettori su un tema sul quale si deve lavorare in maniera seria e senza inutili allarmismi. Confcommercio chiede da sempre che vi sia la possibilità di non far pagare il sacchetto al consumatore, ma nel frattempo i propri associati si sono adeguati sostituendo già dal primo gennaio i sacchetti in uso».I toni della presidente reggiana di Confocommercio si fanno poi ancora più duri: «Sventolare percentuali di mancato rispetto della norma superiori al sessanta per cento – accusa – non sta né in cielo né in terra. Certamente qualche furbetto ci sarà, ma si tratta di casi sporadici. Una volta per tutte cali il silenzio e si lavori seriamente per correggere le storture evidenti di questa norma. Non sarebbe meglio per tutti supportare la richiesta di rendere questi sacchetti gratuiti?».

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