Dal Tar ok alle bollette mensili I consumatori: ora i rimborsi
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fonte:
- Il Tempo
i conti delle associazioni: 500 milioni di euro per risarcire i clienti
Leonardo Ventura Per il Tar del Lazio deve ritenersi del tutto legittima la delibera dell’ Autorità delle comunicazioni che ha stabilito come corretta nelle bollette telefoniche la fatturazione mensile e non quella a 28 giorni. «Una motivazione del tutto condivisibile, che conferma quella che è sempre stata la nostra tesi, ossia che l’ Authority è del tutto legittimata ad individuare un periodo minimo di un mese per le fatturazioni telefoniche e a dare un quadro di riferimento anche rispetto alle condizioni contrattuali, se è fatto in nome della trasparenza e della tu tela dei consumatori, che hanno il diritto di poter confrontare in modo chiaro le diverse offerte», afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. «Diverso, ovviamente, il giudizio rispetto alla sospensiva concessa alle compagnie telefoniche, con la quale il Tar ha invece bloccato i rimborsi, sostenendo che il loro ammontare elevato appariva in grado di incidere sugli equilibri finanziario -contabili delle aziende ed era indeterminata la somma da corrispondere» prosegue Dona. «Una decisione alla quale, per fortuna, l’ Authority delle Comunicazioni ha già posto prontamente rimedio, sostituendo il rimborso in denaro sotto forma di posticipo della fatturazione, ma che resta assurda nei suoi presupposti. Ora attendiamo i rimborsi, considerato che non ci sono più scusanti per indennizzare i consumatori» conclude Dona. Bene per il Codacons le motivazioni del Tar Lazio che hanno riconosciuto legittimo l’ intervento dell’ Agcom. «Ora si attende la decisione dei giudici del Tar sulla delicata questione dei rimborsi spettanti agli utenti danneggiati dalle bollette a 28 giorni – spiega il Presidente Carlo Rienzi – In base ai calcoli del Codacons si tratta di 500 milioni di euro di indennizzi che spettano ai clienti della telefonia per aver subito i comportamenti scorretti delle compagnie telefoniche sulle fatturazioni, a partire dal 23 giugno 2017, data in cui l’ Agcom dichiarò l’ obbligatorietà della bolletta mensile. Questione sulla quale i consumatori attendono risposte precise, e che vede protagonista il Codacons, intervenuto nel procedimento dinanzi al Tar affinché siano rigettate le richieste degli operatori e confermato il diritto al rimborso», conclude Rienzi.
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