Indagini sui legami con il Russiagate, Zuckerberg: «Usati per fini politici»
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fonte:
- Il Cittadino
il numero uno di facebook: «nuovo pericolo in agguato sulle elezioni di midterm» il governo britannico avvisa: «le sue scuse non bastano»
«Sono certo che qualcuno sta cercando di usare Facebook per influenzare le elezioni americane di midterm», «una seconda edizione di tutto quello che è stato lo sforzo della Russia nel 2016. Ci stanno lavorando. E sono certo che ci sono nuove tattiche che dobbiamo essere sicuri di individuare e fronteggiare». Parole che hanno l’ effetto di un ciclone quelle del fondatore e Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, che dopo aver rotto il silenzio “Datagate” causato da Cambridge Analytica ha promesso di «intensificare» gli sforzi per risolvere i problemi della piattaforma. Zuckerberg ha spiegato di essere disponibile ad introdurre nuove regole generali per i social network. «Chiedo scusa – ha detto – e sono disponibile a testimoniare davanti al Congresso americano». La valanga per il dirottamento dei dati personali di milioni di utenti ha creato enormi danni d’ immagine e finanziari a Facebook. Il caso è noto: una società britannica di marketing online, Cambridge Analytica, è finita nella bufera per le rivelazioni di un informatore. É emerso che l’ azienda aveva creato profili psicologici su 50 milioni di utenti di Facebook tramite una App per la previsione della personalità. L’ app è stata scaricata da 270mila persone, ma ha anche raccolto, senza consenso, i dati del network di “amici”. Facebook sostiene di aver scoperto da poco che la società potrebbe non aver cancellato i dati così come certificato. Il social network ha spiegato che avvierà cause legali se noterà qualcosa di sospetto durante l’ indagine interna. Ora i contorni della faccenda si fanno sempre più inquietanti: il procuratore speciale americano Robert Mueller, che indaga sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali Usa 2016, ha avviato un’ inchiesta sui legami tra la campagna elettorale di Donald Trump e la stessa Cambridge Analytica. La squadra investigativa sta verificando come i manager della campagna di Trump abbiano raccolto e utilizzato i dati degli elettori, in particolare negli Stati contesi. Secondo le rivelazioni dell’ informatore, l’ ex stratega di Trump, Steve Bannon, avrebbe supervisionato i primi tentativi di Cambridge Analytica di raccogliere dati come parte di un ambizioso programma per costruire profili dettagliati di milioni di elettori. Un altro problema (per Facebook) è che le rassicurazioni di Zuckerberg «non bastano», secondo il governo britannico. «Zuckerberg si è scusato e ha detto che faranno cambiamenti, ma francamente non penso che questi cambiamenti siano sufficienti – ha ammonito detto il ministro per il Digitale e la cultura, Matt Hancock – Non dovrebbe spettare a un’ azienda decidere quale sia l’ equilibrio appropriato tra privacy, innovazione e l’ uso dei dati. Le grandi aziende tecnologiche devono rispettare la legge, che stiamo rafforzando». Facebook è finito anche nel mirino della Federal trade commission Usa che ha aperto un’ inchiesta, mentre l’ Europarlamento e il parlamento britannico hanno chiesto di ricevere in audizione Zuckerberg. Ieri l’ associqaizone dei consumatori Codacons ha annunciato di aver depositato in tutte le Procure d’ Italia un esposto sul “Datagate”.
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