22 Marzo 2018

Bollette a 28 giorni, Antitrust ferma i rialzi

ROMA CON il nuovo obbligo di fatturazione passato da 28 giorni a un mese, i principali operatori telefonici hanno introdotto aumenti sostanzialmente uguali in bolletta. Ma l’ Antitrust non ci ha visto chiaro. E, complici anche le segnalazioni dei consumatori, ieri ha disposto la «sospensione cautelare» dei rialzi. La decisione dell’ Autorità è stata presa nell’ ambito dell’ istruttoria avviata a febbraio per verificare l’ esistenza di un’ intesa fra Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre, con la quale, tramite Asstel, gli operatori avrebbero coordinato la propria strategia commerciale, portando a rialzi di importo simile. PROPRIO per questo l’ Antitrust ha intimato a ciascun gruppo di telefonia di «definire la propria offerta in modo autonomo», garantendo così una serie di offerte differenziate. Immediato il plauso delle associazioni dei consumatori, che hanno visto ascoltate le proprie richieste. «BENE ha fatto a sospendere gli aumenti. Accolte le nostre richieste. Vittoria dei consumatori» afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori. «Si tratta di una importantissima vittoria in favore di milioni di utenti» gli fa eco il presidente di Codacons Carlo Rienzi. «Speriamo che il procedimento si chiuda con una condanna» si augura Dona. Ma tra gli operatori prende la parola Fastweb che ribadisce «di aver sempre agito correttamente e di aver costantemente perseguito politiche commerciali assolutamente indipendenti rispetto a quelle dei propri concorrenti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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