15 Marzo 2018

Fatturazione a 28 giorni, cosa pensano i Consumatori della mossa Agcom?

 

Come è stata accolta dalle associazioni dei consumatori la mossa dell’ Agcom sulla fatturazione a 28 giorni? I commenti rilasciati hanno sfumature diverse e sembrano oscillare fra l’ apprezzamento per il tentativo di garantire un ristoro ai clienti delle tlc e la consapevolezza che quanto disposto non basterà comunque a compensare disagi, burocrazia e forse aumenti vari. La proposta dell’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è quella di fare una sorta di “sconto” sulla prima bolletta mensile, da calcolare sulla base dei giorni erosi dalla fatturazione ogni quattro settimane. L’ Unione nazionale consumatori si sofferma su un aspetto: nelle quattro diffide, inviate a Tim, Vodafone, Fastweb e Wind Tre, nelle quali l’ Agcom ha chiesto di posticipare l’ emissione della prossima fattura di un numero di giorni pari a quelli “erosi” con l’ emissione delle bollette a 28 giorni, n on esiste un tetto massimo di 15 giorni . ” Ottima notizia – commenta il presidente dell’ associazione Massimiliano Dona – Sarebbe stato, altrimenti, un regalo alle compagnie telefoniche, considerato che i giorni avrebbero dovuto arrivare a 23 e che, quindi, 8 giorni mancavano all’ appello. Ora speriamo che le compagnie non accampino ulteriori scuse e finalmente restituiscano il maltolto ai consumatori “. Federconsumatori ritiene che la notizia del meccanismo previsto dall’ Agcom sia positiva ma insufficiente. Spiega l’ associazione: “Il meccanismo di “sconto” imposto alle compagnie prevede che si scalino in fattura i giorni erosi attraverso l’ anticipo della fatturazione a 4 settimane, differendo la decorrenza della prima fattura emessa secondo la periodicità su base mensile. Un provvedimento dovuto, ma che consideriamo non ancora del tutto adeguato a ristabilire un equo risarcimento ai cittadini, per il danno subito e per le limitazioni e condizionamenti a cui sono stati sottoposti. In attesa dei rimborsi, infatti, come sottolinea la stessa Agcom, gli utenti non sono stati pienamente liberi di migrare verso altri operatori, confidando in un ristoro in bolletta da parte del proprio gestore”. Insomma: negli ultimi mesi i cittadini “ne hanno passate di tutti i colori” e dunque bene l’ intervento dell’ Agcom ma ” siamo convinti che a tale meccanismo di sconto si debbano aggiungere i rimborsi già previ sti, attualmente bloccati a causa del ricorso delle compagnie telefoniche al Tar del Lazio – dice Federconsumatori – In tal senso attendiamo il pronunciamento del TAR, che ha congelato fino al 31 ottobre 2018 i rimborsi previsti dall’ Autorità per il periodo da giugno 2017 alla data in cui le bollette torneranno su base mensile (comunque entro il 5 aprile come definisce il DL Fiscale)”. Al Codacons invece la mossa dell’ Autorità piace. “Sosteniamo la richiesta dell’ Agcom perché da un lato consentirà di riconoscere agli utenti gli indennizzi loro spettanti per le pratiche fuorilegge messe in atto dagli operatori, dall’ altro permetterà alle società della telefonia di ottemperare ai propri obblighi senza alcuna difficoltà tecnica e in modo del tutto automatico attraverso la posticipazione dell’ emissione delle fatture – dice il presidente Carlo Rienzi – Grazie al meccanismo proposto dall’ Agcom le compagnie telefoniche non hanno più scusanti, perché viene meno qualsiasi intoppo burocratico o tecnico per l’ elargizione dei rimborsi ai clienti”.

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