= SCHEDA = FATTURAZIONE BOLLETTE, COSA PREVEDE LA LEGGE (2)
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 15 feb. – – LA DELIBERA DELL’AGCOM L’Agcom era gia’ intervenuta nel marzo 2017 con una delibera che imponeva agli operatori della telefonia fissa e di quella ibrida (cioe’ fissa e mobile) di tornare alla modalita’ di fatturazione mensile. La prassi di addebito a 28 giorni era stata invece temporaneamente consentita solo alla telefonia mobile. Gli operatori telefonici hanno pero’ disatteso il termine di 90 giorni concesso dal Garante per adeguarsi. E hanno scelto, insieme a Sky, di impugnare la delibera dell’Authority davanti al Tar del Lazio. Lo scorso dicembre, visto il perseverare delle fatturazioni a 28 giorni, l’Agcom era intervenuta di nuovo, applicando una sanzione di oltre un milione di euro a carico di Tim, Vodafone Italia, Wind Tre e Fastweb. Ritenendo che i consumatori non dovessero subire alcun pregiudizio a causa del ritardato adeguamento tariffario, il Garante ha inoltre intimato agli operatori di rimborsare le somme ingiustamente pagate dagli utenti a partire dal 23 giugno 2017, stornandole dalla prima fattura emessa con cadenza mensile.
– LA DECISIONE DEL TAR DEL LAZIO, RIMBORSI SLITTANO A OTTOBRE Il Tar del Lazio si e’ espresso con due ordinanze di accoglimento parziale delle richieste con le quali Wind Tre e Vodafone hanno contestato le delibere dello scorso dicembre con cui Agcom le sanzionava per non aver seguito le indicazioni dell’Autorita’.
Il tribunale ha quindi rinviato la questione dei rimborsi automatici alla discussione di merito con udienza gia’ fissata per il 31 ottobre. Entro fine mese il Tar si esprimera’ anche sui ricorsi di Telecom e Fastweb.
Allo stesso tempo il Tar ha dato ragione all’Agcom sull’illegittimita’ della fatturazione a 28 giorni respingendo definitivamente l’impugnazione della delibera con cui l’Autorita’ a marzo aveva imposto il ritorno nella telefonia fissa alla fatturazione su base mensile.
– CODACONS CHIEDE SEQUESTRI A PROCURE Il Codacons ha presentato un’istanza a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia in cui si chiede di disporre sequestri cautelari presso le compagnie telefoniche operanti nel nostro paese. Al centro della richiesta dell’associazione le illegittime fatturazioni a 28 giorni da parte delle societa’ della telefonia, adottate a partire dal 2015 e ora bocciate definitivamente dal Tar. (AGI)
Gio
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