16 Gennaio 2018

Diversamente belli, anzi bellissimi La provocazione in un calendario

Donne e uomini, diversamente abili, in pose volutamente provocatorie. È quello che raffigurano i 12 scatti del calendario Codacons 2018 a firma di Tiziana Luxardo. Il titolo scelto è emblematico: “Il riscatto di Afrodite”. L’ obiettivo delle fotografie è infatti quello di mostrare la sfera della sessualità nella disabilità, partendo da un dato: nell’ opinione comune le persone con handicap sono spesso considerate a -sessuate. Per questo motivo nasce il calendario presentato ieri mattina a Lecce nell’ ambito dell’ iniziativa nazionale, frutto della collaborazione tra il Disability Pride Italia, il Comitato di Assistenza Sessuale ed Emotiva ai Disabili e il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute. Alla presentazione hanno preso parte Giancarlo Za, direttore del Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione dell’ ASL di Lecce; Antonio Antona ci, direttore della Struttura Sovradistrettuale della Riabilitazione dell’ Asl di Lecce; Eliana Francot, delegata del Rettore dell’ Università del Salento per la disabilità e Paola Martino, capo ufficio Integrazione Disabili dell’ Università del Salento. Hanno offerto il loro contributo anche alcuni studenti universitari disabili che collaborano attivamente al progetto “Abbattitabù. Sesso, amore e disabilità”, avviato lo scorso anno dall’ Università del Salento e dalla Struttura Sovradistrettuale di Riabilitazione della ASL Lecce (Servizio di Consulenza Sessuologica alle persone disabili). L’ unione tra la missione sociale del Codacons e il talento artistico di Tiziana Luxardo, nota fotografa romana esperta in ritrattistica figurativa, va avanti da diversi anni e ha dato origine a calendari di notevole impatto artistico e sociale. Basti pensare al Calendario 2017 dal titolo “Bulli e pupe” di denuncia al bullismo e il Calendario 2016 dal titolo “Siamo uomini… o caporali?”, sul fenomeno del caporalato. Il “riscatto di Afrodite” mira a sensibilizzare il pubblico sul diritto al benessere psicofisico dei diversamente abili, inclusa una vita sessuale appagante. Nel tentativo di abbattere pregiudizi e tabù, a posare in alcuni scat ti, volutamente espliciti ma mai volgari, sono stati anche due sex worker. Si tratta dei cosiddetti “assistenti sessuali”, figure che garantiscono un supporto fisico e morale a tutti coloro che hanno difficoltà a soddisfare le proprie esigenze sessuali. «Questo calendario non vuole parlare di disabilità – ha spiegato Cristian Marchello, responsabile del Codacons Lecce – non ci piace questa espressione perché evidenzia una differenza che invece non dovrebbe essere percepita come tale. Nella realtà siamo tutti uguali, gli ostacoli o le diversità sono costruzioni logiche della nostra mente. Ogni individuo, anche diversamente abile, è un lavoratore al pari degli altri, ama al pari degli altri, vive al pari degli altri. Per questo auspichiamo che il disegno di Legge fermo in Senato possa essere sbloccato: l’ introduzione della figura dell’ assistente sessuale sarebbe una conquista per l’ umanità intera, non solo per chi ne ha bisogno».

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