21 Dicembre 2017

Il Garante multa le compagnie per le bollette a 28 giorni

roma La sanzione è la massima prevista dalla legge, 1 milione e 160 mila euro per ciascuno degli operatori “colpevoli”. Ma scolorisce, di fronte agli incassi extra che le società telefoniche si sono assicurate fatturando le loro bollette ogni 28 giorni, almeno un miliardo e 190 milioni di euro. Si conclude così il procedimento avviato dal Garante per le Comunicazioni ( l’ AgCom) contro Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb per non aver rispettato le linee guida dell’ Autorità in materia di fatturazione dei servizi. E aver imposto appunto ai propri clienti della linea fissa e di alcune offerte fisso più mobile, attraverso l’ accelerazione della frequenza delle bollette, un aumento nascosto dell’ ordine dell’ 8,7% annuo. Amaro il commento dei consumatori del Codacons. « Questa multa è giusta nelle intenzioni, perché ribadisce l’ assoluta illegittimità dell’ operato dei gestori telefonici, ma suona ridicola nella sua entità, perché per nulla proporzionata ai ricavi raccolti. Parliamoci chiaro: una sanzione da un milione e spiccioli fa appena il solletico alle società telefoniche – attacca il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Per questo serve una riforma del settore che dia maggiori poteri al Garante e gli consenta di elevare multe davvero in grado di fare danno alle casse dei gestori telefonici. Altrimenti le grandi società avranno tutto l’ interesse ad adottare comportamenti illeciti, consapevoli che la punizione che riceveranno sarà sempre blanda». Il Codacons invita infine gli utenti a ribellarsi, presentando richiesta di rimborso alle compagnie telefoniche e alle pay-tv per le maggiori somme pagate a causa delle fatturazioni a 28 giorni. Sul sito dell’ associazione è disponibile il modulo per avviare la procedura di rimborso davanti ai Corecom, garanti attivi su scala regionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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