Telefonate promozionali, l’ Enel dice stop da giugno
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fonte:
- Il Messaggero
TELEMARKETING ROMA Stop alle chiamate, a qualunque ora del giorno, per sentirsi proporre mirabolanti offerte di contratto. Almeno da parte di Enel. L’ azienda elettrica ha annunciato che dal 1° giugno prossimo le telefonate commerciali saranno effettuate soltanto verso coloro che sono già clienti e che hanno un rapporto consolidato con Enel Energia, la società di vendita di elettricità e gas sul mercato libero. «Queste chiamate ha spiegato ieri la società in una nota saranno uno strumento per dare indicazioni utili alla gestione della fornitura domestica e, per chi ne ha dato il consenso, per illustrare promozioni commerciali a loro dedicate». La mossa di Enel appare chiaramente collegata con l’ indagine che l’ Antitrust ha aperto l’ 11 maggio scorso nei confronti di Enel, A2A e Acea per pratiche condotte dai gruppi volte, si legge nell’ istruttoria, «a spostare al mercato libero la propria base clienti servita in maggior tutela e costituita da famiglie e piccole e medie imprese, anche tramite il ricorso a dati anagrafici già in loro possesso, compresi appunto i numeri di telefono». L’ iniziativa di Enel, che ha così neutralizzato il cosiddetto teleselling, si inserisce in un clima politico piuttosto agitato sul tema. Queste pratiche sono oggetto di un tentativo di riforma nel Ddl concorrenza, i cui emendamenti dovrebbero essere esaminati alla Camera a partire dal 13 giugno prossimo. Ma diverse forze parlamentari, anche di maggioranza, sostengono che il provvedimento incoraggerebbe, piuttosto che limitare, le chiamate indesiderate. «Suscita sconcerto e preoccupazione la norma, contenuta nel testo del Disegno di legge, che elimina il requisito del consenso preventivo per le chiamate promozionali, liberalizzando il fenomeno del telemarketing selvaggio e prevedendo come unica forma di tutela dell’ utente la possibilità di rifiutare le sole chiamate successive alla prima» aveva ammonito il Garante della privacy, Antonello Soro, chiedendo una correzione di marcia e trovando ascolto in ambienti di governo, tra i quali l’ ex premier Renzi. «Nel passaggio del provvedimento a Montecitorio bisogna modificare il testo approvato al Senato per bloccare l’ invasività nei confronti dei cittadini-consumatori», ha affermato recentemente il presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta. Intanto il Codacons ha espresso soddisfazione per la decisione di Enel. «Si tratta di un primo passo importante per limitare il fenomeno del telemarketing selvaggio che in Italia ha assunto la forma di una continua molestia nei confronti degli utenti, i quali ricevono chiamate commerciali a tutte le ore». ha affermato il presidente Carlo Rienzi, invitando le altre aziende dell’ energia e della telefonia a seguire l’ esempio. Michele Di Branco © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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