4 Aprile 2017

Vaccini obbligatori per l’ asilo nido: oggi il Tar sul ricorso delle 22 famiglie

Vaccini obbligatori per l’ asilo nido: oggi il Tar sul ricorso delle 22 famiglie
intanto la ministra fedeli tira dritto: «la legge c’ è già, anche per le scuole, e basta applicarla»

RIMINI ANDREA ROSSINI Si discute oggi davanti al Tar dell’ Emilia-Romagna il ricorso promosso da 22 famiglie riminesi, attraverso l’ avvocato Matteo Pavaretto, per l’ annullamento degli atti con cui la Giunta Regionale dell’ Emilia Romagna e il Comune di Rimini hanno disposto l’ obbligo della vaccinazione dei bambini per la frequentazione di asili nido, «nonostante non siano disponibili in commercio i 4 vaccini definiti obbligatori dalla legge nazionale, ma esista solo l’ esavalente, che contiene altre 2 vaccinazioni non obbligatorie». In caso di accoglimento della richiesta di sospensiva, appoggiata anche da associazioni come Comilva e Codacons, la norma di fatto perderebbe ogni efficacia (in attesa di eventuali ricorsi al Consiglio di Stato). «Si tratta di LA BATTAGLIA LEGALE INGAGGIATA A RIMINI difendere la libertà di scelta, non è una battaglia ideologica, né politica – spiega l’ avvocato Pave retto -. Il principio è che se esiste un rischio (e non ci sono evidenze mediche che lo escludano né che lo avvallino), in una situazione di carenza di informazioni scientifiche certe non ci può essere un obbligo, ma si deve poter scegliere». I giudici – con ogni probabilità – decideranno in tempi stretti, un paio di giorni al massimo. tecipazione popolare. Quasi mille persone, tra cui la consigliera regionale Raffaella Sensoli (M5S) e il deputato “bersaniano” Adriano Zaccagnini (Mdp) hanno dibattuto di informazione scientifica, composizione dei vaccini, tutela dei danneggiati riconosciuti dallo Stato e, ovviamente, di accesso alle comunità infantili. Sono emerse, senza i toni da crociata che si potevano attendere, le stesse contraddizioni che lacerano un qualsiasi genitore alla vigilia delle vacci nazioni dei figli. Sì o no? “Voglia di dibattito”, insomma, anche se – di fronte a quella che potrebbe diventare presto un’ emergenza sociale -, il ministro dell’ Istruzione, Valeria Fedeli, ieri a Bologna per un convegno sulla ristorazione collettiva e le mense scolastiche, sembra non voler sentire ragioni. L’ obbligo di vaccinazione a scuola non serve, ha spiegato, perché Tar o non Tar «una legge c’ è già e prevede che «non ci siano più di cinque alunni non vaccinati per classe». Dunque, basta applicarla. La ministra va avanti «Non solo per le scuole dell’ infanzia, anche per quelle dell’ obbligo». Fedeli ha anticipato che gli uffici del suo dicastero, insieme a quelli del ministero della Salute, sono al lavoro per una «circolare congiunta» che sarà inviata alle scuole per spiegare come gestire la situazione rispolverando una norma «dimenticata», ma che ora si tratta solo di «applicare».

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