ILVA: BENE PER CODACONS IL “NO” AL PATTEGGIAMENTO
ANCHE NEL PROCESSO DI TARANTO SI CHIUDA LA PORTA A QUALSIASI POSSIBILITA’ DI ACCORDO IN FAVORE DEGLI IMPUTATI
Bene per il Codacons il “no” del gip di Milano, Maria Vicidomini, alle richieste di patteggiamento avanzate da Adriano, Fabio e Nicola Riva, nell’ambito del procedimento con al centro il crac del gruppo.
La sproporzione tra le pene concordate e la gravità dei reati che ha condotto il Gip milanese a respingere la richiesta di patteggiamento trova, secondo il Codacons, perfetta rispondenza anche nel processo in corso a Taranto per il presunto disastro ambientale causato dall’Ilva. Non è in alcun modo pensabile che si possa giungere a patteggiamenti o accordi con chi è accusato di gravissimi reati e di aver distrutto l’ambiente e portato migliaia di tarantini ad ammalarsi anche gravemente – spiega l’associazione, che nel processo a Taranto rappresenta numerosi residenti che hanno sviluppato malattie legate all’inquinamento dell’aria – Per tale motivo ci opporremo a qualsiasi ipotesi di patteggiamento e chiederemo alla Corte d’Assise di Taranto di rispedire al mittente proposte di accordi avanzate dagli imputati, così come ha fatto il Tribunale di Milano.
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