4 Febbraio 2017

L’ Ue dice basta al roaming: ecco cosa cambia per i consumatori

L’ Ue dice basta al roaming: ecco cosa cambia per i consumatori

si spenderà un centesimo a sms, le telefonate costeranno 0,032 cent al minuto
BRUXELLES – Saranno abolite, a partire dal prossimo 15 giugno, le tariffe roaming per i consumatori europei. Ci sono voluti circa dieci anni di trattative e cinque ore di negoziati ma alla fine le tre massime autorità dell’ Unione Europea, Parlamento, Consiglio e Commissione, hanno raggiunto l’ intesa sull’ abolizione delle tariffe extra, finora indispensabili per parlare all’ estero. Da metà giugno, quindi, telefonare, mandare sms, e navigare in rete uti lizzando i dati da cellulare, avrà lo stesso costo in tutti i Paesi europei. Per conoscere le tariffe in dettaglio è ancora presto, bisognerà aspettare le decisioni dei singoli operatori telefonici locali. Le tre istituzioni europee, però, hanno già fissato i tetti massimi dei prezzi all’ ingrosso (quei costi che gli operatori applicano fra di loro quando i clienti viaggiano in Paesi in cui non sono presenti). Le tariffe, fa sapere il Consiglio, saranno il 90% più basse di quelle attuali. Mandare un sms costerà 0,01 centesimi di euro (oggi si applica un surplus alle tariffe locali che va dai 2 centesimi più Iva in su), mentre per le telefonate si spenderanno 0,032 centesimi al minuto (oggi gli operatori applicano un sovrapprezzo che parte dai 5 centesimi più Iva al minuto per le telefonate in uscita e un centesimo per quelle in entrata). Per il traffico dati, invece, è previsto un calo dei costi progressivo. Da giugno i consumatori europei pagheranno 7,70 euro a gigabyte (attualmente i prezzi possono raggiungere anche i 50 euro a Gb), dal 2018 spenderanno 6 euro a Gb, dal 2019 4,50 euro e così via fino a tagliare il traguardo dei 2,50 euro a gigabyte previsto a partire dal gennaio del 2022. Queste le cifre del “compromesso” raggiunto che, nei progetti dell’ Unione europea, permetterà agli operatori telefonici di fornire ai clienti il servizio roaming senza au mentare i costi delle telefonate e, allo stesso tempo, grazie alle tariffe non troppo basse fissate, consentirà loro di recuperare i costi in modo da proseguire l’ ammodernamento delle reti (in vista anche delle nuove tecnologie 5G). Ad assicurarlo è il vice presidente per il mercato digitale, Andrus Ansip. “Questo – ha dichiarato – era l’ ultimo pezzo del puzzle. Ci siamo anche assicurati che gli operatori possano continuare a competere per fornire le offerte più attrattive nei loro mercati domestici”. A risparmiare, almeno sulla carta, dovrebbero essere i consumatori. Si tratta di un “gruzzolo” non da poco se si pensa che fino a oggi, stando alle cifre diffuse dal Codacons, il roaming è costato ai cittadini europei circa 8,5 miliardi di euro l’ anno, tanto da costituire il 10% dei ricavi dei gestori telefonici. “Il roaming – ha commentato il presidente, Carlo Rienzi – ha rappresentato per anni un’ ingiustizia a danno degli utenti. Chi utilizzava il proprio cellulare all’ estero era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione di esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori, ritrovandosi così a dover pagare bollette salatissime”. Resta solo da sperare, insomma, che non ci siano effetti collaterali e che gli operatori con tariffe più basse di quelle stabilite da Bruxelles, non decidano di alzare i costi per recuperare eventuali perdite. Eleonora Fichera Twitter:@Ele89_.
 

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