2 Febbraio 2017

Accordo europeo, stop al roaming

Accordo europeo, stop al roaming

ROMA. Cade l’ ultimo ostacolo verso l’ azzeramento dei sovraccosti delroaming: con l’ intesa raggiunta sulle tariffe all’ ingrosso si può partire come previsto a metà giugno. Il passo finale è stato accolto dal plauso delle associazioni dei consumatori e dalla maggior parte degli eurodeputati, mentre gli operatori tlc, spaccati tra grandi e piccoli, tra Paesi del Nord e del Sud, non sono riusciti a esprimere una posizione comune. Tranne quelli virtuali, che indicano un rischio di aumento tariffe. A questo proposito spetterà all’ Agcom vigilare. Dopo una notte di negoziati e l’ appello arrivato dal vicepresidente della Commissione Ue, Andrus Ansip, a «non perdere tempo», Consiglio e Parlamento hanno trovato un accordo sulle tariffe che gli operatori devono applicare tra loro per il traffico dati in roaming, vero scoglio delle discussioni. Tra le tariffe più elevate proposte dalla Commissione e dal Consiglio e quelle decisamente più economiche chieste dall’ Europarlamento, il compromesso è arrivato vicino alle posizioni di quest’ ultimo, con un tetto a scendere dai 7,7 euro per gigabyte nel 2017 sino ai 2,5 nel 2022. Ciò significa un taglio del 90% dei costi attuali, con un prezzo di 50 euro a gigabyte. «Era l’ ultimo pezzo del puzzle. – ha detto Ansip – Dal 15 giugno gli europei potranno viaggiare nell’ Ue senza costi di roaming e gli operatori potranno continuare a competere per fornire le offerte più attraenti per i loro mercati nazionali». Il compromesso trovato, spiegano a Bruxelles, ha cercato di tenere conto della variegata situazione degli operatori europei, con dimen sioni e dinamiche diverse tra i Paesi del Nord, con offerte vantaggiose e il maggior numero di viaggiatori all’ estero, e quelli del Sud come Italia, Spagna o Grecia, con mercati nazionali più grandi e un alto numero di turisti. Contro l’ intesa raggiunta gli operatori virtuali di rete mobile (Mnvo), che temono non rientreranno dei costi imponendoli sui consumatori con un aumento delle tariffe. Ma per Bruxelles il taglio del 90% dei costi attuali serve proprio per tenere conto di queste esigenze, e in ogni caso è prevista una clausola di revisione ogni due anni per cui già nel 2019 verrà fatto il punto. «Più basso il tetto, più grande la quantità di dati che i consumatori avranno in roaming», hanno accolto con favore l’ intesa i consumatori del Beuc, mentre il Codacons ha ricordato che finora i sovraccosti sono stati di 8,5 miliardi di euro per le tasche dei cittadini. Per Giovanni La Via di Ap Ppe è «una piccola rivoluzione» che «in quest’ epoca di oscurantismo populista», ha tenuto a ricordare la relatrice ombra del S&D Pd Patrizia Toia, è«il frutto di scelte politiche precise e dell’ impegno di chi ha lottato per affermare i valori dell’ integrazione europea».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this