2 Febbraio 2017

Chiamate all’ estero, addio rincari

Chiamate all’ estero, addio rincari
roaming internazionale: dal 15 giugno stop ai sovrapprezzi

Per molti è un accordo storico, che consentirà di telefonare dall’ estero alle stesse tariffe di una chiamata nazionale e sentirsi ancora di più cittadini europei, in un momento in cui l’ unità del Vecchio continente – tra Brexit e movimenti vari – sembra incrinarsi. Dal 15 giugno saranno aboliti i sovrapprezzi del roaming internazionale per la telefonia mobile, dopo che a Bruxelles la presidenza del Consiglio Ue ha raggiunto un accordo con Parlamento e Commissione sui nuovi limiti dei prezzi all’ ingrosso per i servizi tra gestori. Le tariffe all’ ingrosso per le società di telefonia mobile saranno ridotte del 90 per cento rispetto a quelle attuali, e dunque l’ utilizzo delle reti straniere non costituirà più un costo da dover compensare con un sovrapprezzo per i clienti. E dunque navigare, chiamare o mandare un messaggio su whatsapp dal proprio smartphone avrà lo stesso prezzo, da Cagliari a Parigi. «SIAMO IN RITARDO» «Il roaming ha rappresentato per anni una ingiustizia a danno degli utenti. Chi utilizzava il proprio cellulare dall’ estero era costretto a subire costi aggiuntivi abnormi che non avevano alcuna ragione d’ esistere, spesso in totale assenza di trasparenza e senza alcun rapporto con i costi reali sostenuti dagli operatori telefonici, ritrovandosi così a dover pagare bollette salatissime», ricorda il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Secondo l’ associazione il roaming è costato ai cittadini europei 8,5 miliardi di euro all’ anno. LA PROCEDURA L’ accordo informale, raggiunto nella notte di martedì, deve essere confermato ora dagli Stati membri dell’ Ue e dal Parlamento Europeo. La riforma stabilisce quanto gli operatori devono addebitarsi tra di loro per usare le rispettive reti. Sono stati concordati tetti di 3,2 centesimi di euro per ogni minuto di chiamata e di un centesimo per gli sms. TRAFFICO DATI L’ intesa prevede inoltre una riduzione graduale per i tetti relativi al traffico dati, cioè la voce più costosa del roaming internazionale. La tariffa massima, che ora è di 50 euro per ogni gigabyte, verrà abbassata gradualmente: si partirà dai 7,7 euro al giga del 2017, fino ai 2,5 euro del 2022. I nuovi tetti dovranno essere abbastanza bassi da consentire agli operatori di offrire servizi di roaming senza sovrapprezzo ai loro clienti. «Il roaming è un costo e una barriera assurda, che ostacola tutti i cittadini in un mercato che abbiamo voluto unico», spiega Sandro Gozi, sottosegretario con delega agli Affari europei. L’ ALLARME Ma c’ è anche chi sostiene che questa riduzione dei tetti massimi in realtà possa portare a una beffa: l’ aumento delle tariffe per i clienti. Non solo. Il nuovo sistema potrebbe costringere gli operatori più piccoli a uscire dal mercato, a discapito della concorrenza. E dunque dei prezzi. A sostenerlo è l’ eurodeputato del M5S David Borrelli. L’ accordo rischia di trasformarsi «in una beffa per i cittadini che beneficiano di tariffe domestiche basse e che ora potrebbero essere aumentate», spiega il parlamentare europeo. Ecco perché sarà fondamentale che il Garante delle Comunicazioni vigili sui prezzi. (m. r.)

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