Da lunedì suona la campanella ricomincia l’ odissea dei trasporti
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fonte:
- Quotidiano di Puglia
Nessun passo indietro da
parte dei dirigenti scolastici.
Nessun passo avanti da parte
delle aziende di trasporti. La
partita si è chiusa pari e patta:
le scuole cominceranno le lezio-
ni il 12 settembre, cioè tre gior-
ni prima della data ultima indi-
cata dalla Regione Puglia, men-
tre i pullman per il trasporto de-
gli studenti partiranno il 15 set-
tembre. Nessun anticipo sul ser-
vizio «perché ormai le aziende
si sono organizzate per quella
data e non possono fare diversa-
mente» tuonano le organizzazio-
ni sindacali di categoria. A far-
ne le spese, come sempre, saran-
no i ragazzi e le famiglie, già
sul piede di guerra nel rivendi-
care un servizio che, purtroppo,
zoppica spesso e volentieri.
Intanto lunedì, giorno in cui
si ritorna in classe (in realtà al-
cuni istituti, come i professiona-
li, hanno anticipato addirittura
al 9 settembre) dovranno essere
i genitori ad accompagnare i lo-
ro figli a scuola. L’alternativa è
tenere i ragazzi a casa fino al
15, quando cioè i bus riprende-
ranno con il servizio a regime.
È mancato un punto di incon-
tro, le parti in causa sono state
irremovibili. Eppure fin dalla fi-
ne di agosto i tavoli e gli incon-
tri per scongiurare il rischio di
non avere la garanzia del servi-
zio scuolabus il primo giorno di
scuola non sono affatto manca-
ti, però non sono serviti a trova-
re la soluzione auspicata dalle
famiglie. «Ogni anno è la stessa
cosa, chi lavora come fa ad ac-
compagnare e ad andare a pren-
dere i propri figli?». Ma tant’è.
«Come Provincia di Lecce
abbiamo giocato d’anticipo, in-
viando ai dirigenti scolastici,
già nel maggio scorso, una lette-
ra per dire che la Regione ave-
va indicato come data di inizio
il 15 settembre – fa sapere il de-
legato provinciale ai trasporti,
Renato Stabile – ma nessuno ci
ha risposto. Poi, quando nei
giorni scorsi è stato nuovamen-
te sollevato il problema dei tra-
sporti, in considerazione del fat-
to che le scuole, nella loro auto-
nomia, avevano deciso di parti-
re il 12 settembre, abbiamo con-
vocato dei tavoli ai quali hanno
partecipato sia i dirigenti scola-
stici sia i vettori interessati al
servizio di trasporto. La propo-
sta fatta andava nell’ordine di
far posticipare l’inizio della
scuola al 15, come da calenda-
rio regionale, ma ognuno degli
attori è rimasto sulle proprie po-
sizioni e non se ne è fatto nulla.
Questo significa che i primi tre
giorni di scuola toccherà ai ge-
nitori accompagnare i loro figli
a scuola. Noi abbiamo fatto il
possibile, ma non c’è stato ver-
so di convincere i presidi».
In provincia di Lecce, peral-
tro, fino al 15 settembre sarà an-
cora attivo “Salento in bus”,
motivo per cui le aziende di tra-
sporti, anche se volessero, non
potrebbero cominciare prima il
servizio scolastico. Le ragioni
sono esenzialmente due: «La
prima – spiega Antonio Rizzini,
segretario Faisa Cisal – è perché
non hanno mezzi a sufficienza,
la seconda invece perché c’è an-
cora del personale in ferie fino
al 14 settembre. Purtroppo, i
programmi sono questi, non si
possono modificare in corsa».
Secondo Rizzini non ci sarebbe
stato nessun problema se la Re-
gione invece di comunicare la
data ultima di inizio lezioni,
cioè il 15 settembre, avesse co-
municato la prima data, cioè il
9, il 10 settembre, «in modo ta-
le che ogni vettore si sarebbe
potuto organizzare al meglio».
Disagi sui trasporti anche
nel Tarantino, dove nei giorni
scorsi è partito un esposto dal
Codacons di San Giorgio con
l’intento di convocare i primi
cittadini dei Comuni di San
Giorgio Jonico, Carosino, Mon-
teparano e Roccaforzata per evi-
tare di ripetere i soliti disagi e
per pensare a un piano più orga-
nico. «La convocazione del ta-
volo è stata chiesta per garanti-
re all’inizio dell’anno scolastico
previsto per il prossimo 12 set-
tembre a studenti che utilizzano
gli autobus di recarsi negli Isti-
tuti superiori senza disagi». Un
incontro è previsto per oggi a
Monteparano, nella sede del mu-
nicipio, nella speranza di risol-
vere i problemi, seppur in zona
Cesarini.
«Dal prossimo anno si cam-
bia»: è quanto promette l’asses-
sore regionale all’Istruzione, Se-
bastiano Leo, che anticipa: «Sto
lavorando perché la scuola co-
minci a fine settembre. Ma, in-
tanto, è indubbio che gli attori
protagonisti – dirigenti, Uffici
scolastici, vettori e istituzioni –
dovranno fare un passo indietro
per farne cinque in avanti. Biso-
gna coordinarsi prima che fini-
sca la scuola, scegliere una data
che sia la stessa per tutti, ma
serve una cabina di regia. Mi
impegnerò fin da oggi a risolve-
re questo problema». Di fatto,
la scuola ricomincia senza servi-
zio bus e gli studenti riprendo-
no la dura vita da pendolari.
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