6 Settembre 2016

Da lunedì suona la campanella ricomincia l’ odissea dei trasporti

Da lunedì suona la campanella ricomincia l’ odissea dei trasporti

Nessun   passo   indietro   da
parte   dei   dirigenti   scolastici.
Nessun  passo  avanti  da  parte
delle  aziende  di  trasporti.  La
partita  si  è  chiusa  pari  e  patta:
le scuole cominceranno le lezio-
ni il 12 settembre, cioè tre gior-
ni  prima  della  data  ultima  indi-
cata dalla Regione Puglia, men-
tre i pullman per il trasporto de-
gli studenti partiranno il 15 set-
tembre. Nessun anticipo sul ser-
vizio  «perché  ormai  le  aziende
si  sono  organizzate  per  quella
data e non possono fare diversa-
mente» tuonano le organizzazio-
ni sindacali  di categoria.  A  far-
ne le spese, come sempre, saran-
no  i  ragazzi  e  le  famiglie,  già
sul  piede  di  guerra  nel  rivendi-
care un servizio che, purtroppo,
zoppica spesso e volentieri.
Intanto lunedì,  giorno  in  cui
si ritorna in classe (in realtà al-
cuni istituti, come i professiona-
li,  hanno  anticipato  addirittura
al 9 settembre) dovranno essere
i genitori ad accompagnare i lo-
ro figli a scuola. L’alternativa è
tenere  i  ragazzi  a  casa  fino  al
15, quando  cioè  i  bus  riprende-
ranno  con  il  servizio  a  regime.
È  mancato  un  punto  di  incon-
tro,  le  parti  in  causa  sono  state
irremovibili. Eppure fin dalla fi-
ne di agosto i tavoli e gli incon-
tri  per  scongiurare  il  rischio  di
non avere la garanzia del servi-
zio scuolabus il primo giorno di
scuola  non  sono  affatto  manca-
ti, però non sono serviti a trova-
re  la  soluzione  auspicata  dalle
famiglie. «Ogni anno è la stessa
cosa, chi  lavora come fa ad  ac-
compagnare e ad andare a pren-
dere i propri figli?». Ma tant’è.
«Come  Provincia  di  Lecce
abbiamo  giocato  d’anticipo,  in-
viando   ai   dirigenti   scolastici,
già nel maggio scorso, una lette-
ra  per  dire  che  la  Regione  ave-
va  indicato  come  data  di  inizio
il 15 settembre – fa sapere il de-
legato  provinciale  ai  trasporti,
Renato  Stabile  –  ma  nessuno  ci
ha   risposto.   Poi,   quando   nei
giorni  scorsi  è  stato  nuovamen-
te sollevato il problema dei tra-
sporti, in considerazione del fat-
to che le scuole, nella loro auto-
nomia,  avevano  deciso  di  parti-
re il 12 settembre, abbiamo con-
vocato dei tavoli ai quali hanno
partecipato sia i dirigenti  scola-
stici  sia  i  vettori  interessati  al
servizio  di  trasporto.  La  propo-
sta  fatta  andava  nell’ordine  di
far   posticipare   l’inizio   della
scuola  al  15,  come  da  calenda-
rio  regionale,  ma  ognuno  degli
attori è rimasto sulle proprie po-
sizioni e non se ne è fatto nulla.
Questo significa  che  i  primi  tre
giorni  di  scuola  toccherà  ai  ge-
nitori  accompagnare  i  loro  figli
a  scuola.  Noi  abbiamo  fatto  il
possibile, ma non c’è stato ver-
so di convincere i presidi».
In provincia di Lecce, peral-
tro, fino al 15 settembre sarà an-
cora  attivo  “Salento  in  bus”,
motivo per cui le aziende di tra-
sporti,  anche  se  volessero,  non
potrebbero  cominciare  prima  il
servizio  scolastico.  Le  ragioni
sono   esenzialmente   due:   «La
prima – spiega Antonio Rizzini,
segretario Faisa Cisal – è perché
non  hanno  mezzi  a  sufficienza,
la seconda invece perché c’è an-
cora  del  personale  in  ferie  fino
al  14  settembre.  Purtroppo,  i
programmi  sono  questi,  non  si
possono  modificare  in  corsa».
Secondo Rizzini non ci  sarebbe
stato nessun problema se la Re-
gione  invece  di  comunicare  la
data   ultima   di   inizio   lezioni,
cioè il 15 settembre,  avesse co-
municato  la  prima  data,  cioè  il
9, il 10 settembre, «in modo ta-
le  che  ogni  vettore  si  sarebbe
potuto organizzare al meglio».
Disagi   sui   trasporti   anche
nel  Tarantino,  dove  nei  giorni
scorsi  è  partito  un  esposto  dal
Codacons  di  San  Giorgio  con
l’intento  di  convocare  i  primi
cittadini   dei   Comuni   di   San
Giorgio Jonico, Carosino, Mon-
teparano e Roccaforzata per evi-
tare  di  ripetere  i  soliti  disagi  e
per pensare a un piano più orga-
nico.  «La  convocazione  del  ta-
volo è stata  chiesta per  garanti-
re all’inizio dell’anno scolastico
previsto  per  il  prossimo  12  set-
tembre a studenti che utilizzano
gli autobus di  recarsi  negli Isti-
tuti  superiori  senza  disagi».  Un
incontro  è  previsto  per  oggi  a
Monteparano, nella sede del mu-
nicipio,  nella  speranza  di  risol-
vere i  problemi,  seppur  in  zona
Cesarini.
«Dal prossimo  anno si  cam-
bia»: è quanto promette l’asses-
sore regionale all’Istruzione, Se-
bastiano Leo, che anticipa: «Sto
lavorando  perché  la  scuola  co-
minci  a  fine  settembre.  Ma,  in-
tanto,  è  indubbio  che  gli  attori
protagonisti  –  dirigenti,  Uffici
scolastici,  vettori  e  istituzioni  –
dovranno fare un passo indietro
per farne cinque in avanti. Biso-
gna  coordinarsi  prima  che  fini-
sca la scuola, scegliere una data
che  sia  la  stessa  per  tutti,  ma
serve  una  cabina  di  regia.  Mi
impegnerò fin da oggi a risolve-
re  questo  problema».  Di  fatto,
la scuola ricomincia senza servi-
zio  bus  e  gli  studenti  riprendo-
no la dura vita da pendolari.
 

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