Nomine sospette in Campidoglio «I funzionari non più in servizio»
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fonte:
- Il Messaggero
IL CASO «I settanta funzionari oggetto dell’ indagine della Procura di Roma in merito ad assunzioni potenzialmente anomale avvenute tra il 2008 e il 2015 non hanno mai prestato servizio per l’ amministrazione straordinaria capitolina». È la lapidaria risposta del Campidoglio al Codacons che, in una nota, aveva chiesto di «sospendere subito i settanta funzionari del Comune al centro dell’ indagine della Procura della Repubblica che ha portato nei giorni scorsi i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria nell’ ufficio risorse umane del Campidoglio, dove sono stati acquisti documenti relativi alle assunzioni potenzialmente anomale avvenute tra il 2008 e il 2015». LA REPLICA Il Campidoglio nella replica ricorda alcuni articoli del Tuel, il Testo unico degli enti locali, e del regolamento sull’ ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, spiegando che gli stessi «consentono all’ organo di vertice di individuare funzionari e/o dirigenti a cui affidare la responsabilità di servizi o uffici per un periodo non eccedente a quello del mandato». Motivo per cui con i settanta funzionari sono stati chiusi i rapporti in essere. «Anche se la cessazione dall’ incarico è automatica – fanno sapere, infatti, da Palazzo Senatorio – il 3 novembre de 2015, il commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, al momento del suo insediamento, ha formalmente sospeso ogni rapporto precedentemente instaurato, facendo comunicare a ciascuno degli interessati la risoluzione del rapporto di lavoro» e la conseguente «sospensione del relativo trattamento retributivo e contributivo». C.R. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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