27 Aprile 2016

Nomine sospette in Campidoglio «I funzionari non più in servizio»

Nomine sospette in Campidoglio «I funzionari non più in servizio»

    
IL CASO «I settanta funzionari oggetto dell’ indagine della Procura di Roma in merito ad assunzioni potenzialmente anomale avvenute tra il 2008 e il 2015 non hanno mai prestato servizio per l’ amministrazione straordinaria capitolina». È la lapidaria risposta del Campidoglio al Codacons che, in una nota, aveva chiesto di «sospendere subito i settanta funzionari del Comune al centro dell’ indagine della Procura della Repubblica che ha portato nei giorni scorsi i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria nell’ ufficio risorse umane del Campidoglio, dove sono stati acquisti documenti relativi alle assunzioni potenzialmente anomale avvenute tra il 2008 e il 2015». LA REPLICA Il Campidoglio nella replica ricorda alcuni articoli del Tuel, il Testo unico degli enti locali, e del regolamento sull’ ordinamento degli Uffici e dei Servizi di Roma Capitale, spiegando che gli stessi «consentono all’ organo di vertice di individuare funzionari e/o dirigenti a cui affidare la responsabilità di servizi o uffici per un periodo non eccedente a quello del mandato». Motivo per cui con i settanta funzionari sono stati chiusi i rapporti in essere. «Anche se la cessazione dall’ incarico è automatica – fanno sapere, infatti, da Palazzo Senatorio – il 3 novembre de 2015, il commissario straordinario, Francesco Paolo Tronca, al momento del suo insediamento, ha formalmente sospeso ogni rapporto precedentemente instaurato, facendo comunicare a ciascuno degli interessati la risoluzione del rapporto di lavoro» e la conseguente «sospensione del relativo trattamento retributivo e contributivo». C.R. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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