E l’ azienda corre ai ripari caccia agli autisti in ufficio
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fonte:
- la Repubblica
alle
otto del mattino l’ incubo di un nuova paralisi del servizio in città il
dg rettighieri cerca di reperire personale per i turni scoperti
IL CASO PAOLO BOCCACCI L’ ALLARME è scattato subito dopo le otto al quartier generale dell’ Atac. E per molte ore Roma ha riprovato l’ incubo della notte di Capodanno quando centinaia di vigili urbani si misero in malattia e la città piombò nel caos. Un caso che ha già portato a 120 indagati tra medici e guardie municipali per false certificazioni. Questa volta invece a mancare all’ appello in un giorno di sciopero degli aderenti a Ubs e altre sigle sindacali sono stati almeno 26 macchinisti, 15 per malattia e gli altri per richiesta di permessi. Così non solo metro A, B e C si sono fermate e le altre linee mosse a singhiozzo, ma, proprio nel giorno del compleanno di Roma, la minaccia era quella di non poter riprendere il servizio dopo le 12.30 alla fine dello sciopero. A quel punto, di prima mattina, è stato proprio il nuovo manager venuto dall’ Expo di Milano, Marco Rettighieri, direttore generale dell’ Atac, a scendere in campo personalmente per evitare ai romani l’ ennesima giornata nera di paralisi. I turni scoperti erano molti, molti di più dei soliti 8. Allora è subito arrivato nelle sale operative per cercare di coordinare il recupero del personale disponibile, pescandolo anche negli uffici. E alla fine il servizio è ripartito. «Ci sono state difficoltà, non mi preoccupo ma numeri strani li abbiamo visti. Come prescrive la legge abbiamo subito mandato visite fiscali a tappeto. Vedremo. La legge ci obbliga a controllare ». «È vergognoso che si scarichi ogni responsabilità sui lavoratori, questo significa attizzare il fuoco tra utenti e autisti» ribatte Michele Frullo, dell’ Usb. «La malattia è la conseguenza dell’ accordo in vigore da luglio che aumenta carichi di lavoro e acuisce problemi di salute e sicurezza. Dopo le ripetute aggressioni agli autisti, dire che ci sono stati oggi ‘troppi autisti malati’ significa criminalizzare i lavoratori». «Alto assenteismo rilevato», così l’ ha chiamato l’ azienda in un comunicato, tra malattie e richieste di permessi, in particolare per la legge 104. Il Natale di Roma diventerà un altro caso Capodanno? Vedremo. Intanto tra Atac e sindacati è la guerra. L’ azienda parla di adesione allo sciopero del 10,5%, l’ Usb del 70%. E il Codacons accusa. «È stato boicottaggio. Siamo pronti a sporgere denunce», tuona il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco, e invoca l’ intervento del Garante. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Rettighieri.
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