22 Aprile 2016

E l’ azienda corre ai ripari caccia agli autisti in ufficio

E l’ azienda corre ai ripari caccia agli autisti in ufficio
alle
otto del mattino l’ incubo di un nuova paralisi del servizio in città il
dg rettighieri cerca di reperire personale per i turni scoperti

IL CASO PAOLO BOCCACCI L’ ALLARME è scattato subito dopo le otto al quartier generale dell’ Atac. E per molte ore Roma ha riprovato l’ incubo della notte di Capodanno quando centinaia di vigili urbani si misero in malattia e la città piombò nel caos. Un caso che ha già portato a 120 indagati tra medici e guardie municipali per false certificazioni. Questa volta invece a mancare all’ appello in un giorno di sciopero degli aderenti a Ubs e altre sigle sindacali sono stati almeno 26 macchinisti, 15 per malattia e gli altri per richiesta di permessi. Così non solo metro A, B e C si sono fermate e le altre linee mosse a singhiozzo, ma, proprio nel giorno del compleanno di Roma, la minaccia era quella di non poter riprendere il servizio dopo le 12.30 alla fine dello sciopero. A quel punto, di prima mattina, è stato proprio il nuovo manager venuto dall’ Expo di Milano, Marco Rettighieri, direttore generale dell’ Atac, a scendere in campo personalmente per evitare ai romani l’ ennesima giornata nera di paralisi. I turni scoperti erano molti, molti di più dei soliti 8. Allora è subito arrivato nelle sale operative per cercare di coordinare il recupero del personale disponibile, pescandolo anche negli uffici. E alla fine il servizio è ripartito. «Ci sono state difficoltà, non mi preoccupo ma numeri strani li abbiamo visti. Come prescrive la legge abbiamo subito mandato visite fiscali a tappeto. Vedremo. La legge ci obbliga a controllare ». «È vergognoso che si scarichi ogni responsabilità sui lavoratori, questo significa attizzare il fuoco tra utenti e autisti» ribatte Michele Frullo, dell’ Usb. «La malattia è la conseguenza dell’ accordo in vigore da luglio che aumenta carichi di lavoro e acuisce problemi di salute e sicurezza. Dopo le ripetute aggressioni agli autisti, dire che ci sono stati oggi ‘troppi autisti malati’ significa criminalizzare i lavoratori». «Alto assenteismo rilevato», così l’ ha chiamato l’ azienda in un comunicato, tra malattie e richieste di permessi, in particolare per la legge 104. Il Natale di Roma diventerà un altro caso Capodanno? Vedremo. Intanto tra Atac e sindacati è la guerra. L’ azienda parla di adesione allo sciopero del 10,5%, l’ Usb del 70%. E il Codacons accusa. «È stato boicottaggio. Siamo pronti a sporgere denunce», tuona il presidente Carlo Rienzi, candidato a sindaco, e invoca l’ intervento del Garante. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Marco Rettighieri.

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