29 Dicembre 2015

In metro con lo sconto, anzi gratis

In metro con lo sconto, anzi gratis

IL CASO CECILIA GENTILE VIOLA GIANNOLI TORNELLI aperti, metro gratis. Non era questo l’ obiettivo del Campidoglio, ma alla fine è così che è andata per molti la sperimentazione dell’ ecobit, il biglietto da un euro e mezzo valido per viaggiare fino alla mezzanotte sui mezzi pubblici. Perché il provvedimento è stato preso in extremis e non c’ è stato tempo, e forse neanche soldi, per cambiare il software ai tornelli e permettere più di una vidimazione. «Tutte le stazioni saranno presidiate per controllare manualmente i biglietti», era stato l’ annuncio del Campidoglio alla vigilia dell’ iniziativa. E ci si aspettava un esercito di operatori schierati per non far passare i furbetti. Invece quello che si vedeva ieri alle stazioni della metro B e B1 era il tornello più largo, quello dedicato al passaggio delle carrozzine e delle biciclette, lasciato aperto. L’ operatore, l’ unico, era nel box, preso da altre faccende. Soluzione alla romana, insomma. E nelle stazioni non c’ era neanche un avviso che ricordasse l’ iniziativa dell’ ecobit. Altro mistero da decifrare è capire come abbia fatto ieri il trasporto pubblico ad offrire un servizio accettabile. La domanda è: se è potuto accadere ieri, perché non farlo succedere sempre? È anche vero che, dopo le frenesie prenatalizie, ieri la città era semivuota, addormentata. E poi i controlli. Dopo le proteste e le minacce di azioni legali del Codacons, ieri i vigili urbani hanno cambiato strategia, stabilendo posti di blocco mobili in città e i controlli sono stati meno blandi. In tutto 150 pattuglie. A viale delle Terme di Caracalla la tecnica usata è stata quella dello street control, con foto e telecamera a bordo. Presidi al Circo Massimo, a piazza Venezia, a via Tuscolana: ogni posto di blocco un tweet della polizia locale con tanto di foto. «Abbiamo quadruplicato gli sforzi – spiega il comandante Raffaele Clemente – Ci sono quattro diversi posti di controllo che vengono spostati in continuazione, più i motociclisti che si occupano di filtrare e scortare le auto fino ai presidi. Abbiamo cambiato metodo e questo ha pagato: i risultati sono migliori di quelli dei giorni scorsi». Il bilancio finale di ieri parlava di 3mila veicoli controllati e 269 sanzioni. La maggior parte elevate in mattinata. A mezzogiorno e mezzo, al termine della prima fase di stop, erano infatti 1608 le auto e le moto fermate per le verifiche e 180 le sanzioni, poco più del 10 per cento. Ma sono decine i furbetti sfuggiti ai controlli. In mezz’ ora, tra le 12 e le 12.30, la pattuglia della municipale ferma a piazza Risorgimento ha “pizzicato” quattro utilitarie con l’ ultima cifra dispari. Ma altre 36 vetture sono passate inosservate mentre i vigili erano indaffarati a redigere i verbali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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