In metro con lo sconto, anzi gratis
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fonte:
- la Repubblica
IL CASO CECILIA GENTILE VIOLA GIANNOLI TORNELLI aperti, metro gratis. Non era questo l’ obiettivo del Campidoglio, ma alla fine è così che è andata per molti la sperimentazione dell’ ecobit, il biglietto da un euro e mezzo valido per viaggiare fino alla mezzanotte sui mezzi pubblici. Perché il provvedimento è stato preso in extremis e non c’ è stato tempo, e forse neanche soldi, per cambiare il software ai tornelli e permettere più di una vidimazione. «Tutte le stazioni saranno presidiate per controllare manualmente i biglietti», era stato l’ annuncio del Campidoglio alla vigilia dell’ iniziativa. E ci si aspettava un esercito di operatori schierati per non far passare i furbetti. Invece quello che si vedeva ieri alle stazioni della metro B e B1 era il tornello più largo, quello dedicato al passaggio delle carrozzine e delle biciclette, lasciato aperto. L’ operatore, l’ unico, era nel box, preso da altre faccende. Soluzione alla romana, insomma. E nelle stazioni non c’ era neanche un avviso che ricordasse l’ iniziativa dell’ ecobit. Altro mistero da decifrare è capire come abbia fatto ieri il trasporto pubblico ad offrire un servizio accettabile. La domanda è: se è potuto accadere ieri, perché non farlo succedere sempre? È anche vero che, dopo le frenesie prenatalizie, ieri la città era semivuota, addormentata. E poi i controlli. Dopo le proteste e le minacce di azioni legali del Codacons, ieri i vigili urbani hanno cambiato strategia, stabilendo posti di blocco mobili in città e i controlli sono stati meno blandi. In tutto 150 pattuglie. A viale delle Terme di Caracalla la tecnica usata è stata quella dello street control, con foto e telecamera a bordo. Presidi al Circo Massimo, a piazza Venezia, a via Tuscolana: ogni posto di blocco un tweet della polizia locale con tanto di foto. «Abbiamo quadruplicato gli sforzi – spiega il comandante Raffaele Clemente – Ci sono quattro diversi posti di controllo che vengono spostati in continuazione, più i motociclisti che si occupano di filtrare e scortare le auto fino ai presidi. Abbiamo cambiato metodo e questo ha pagato: i risultati sono migliori di quelli dei giorni scorsi». Il bilancio finale di ieri parlava di 3mila veicoli controllati e 269 sanzioni. La maggior parte elevate in mattinata. A mezzogiorno e mezzo, al termine della prima fase di stop, erano infatti 1608 le auto e le moto fermate per le verifiche e 180 le sanzioni, poco più del 10 per cento. Ma sono decine i furbetti sfuggiti ai controlli. In mezz’ ora, tra le 12 e le 12.30, la pattuglia della municipale ferma a piazza Risorgimento ha “pizzicato” quattro utilitarie con l’ ultima cifra dispari. Ma altre 36 vetture sono passate inosservate mentre i vigili erano indaffarati a redigere i verbali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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