Codacons: estendere subito i divieti alle auto “truccate” della Volkswagen
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fonte:
- Libertà
■ Il Codacons Emilia Romagna, con il suo presidente Bruno Barbieri, ha chiesto a tutti i sindaci dell’ Emilia Romagna dove sono state istituite zone a traffico limitato a cui è vietato l’ accesso alle autovetture troppo “anziane” da un punto di vista degli apparati anti inquinamento (euro 1 a benzina ed euro 3 se diesel), di estendere immediatamente il divieto anche alle auto della marca Volkswagen e delle altre che risulteranno coinvolte nello scandalo legato alla violazione della normativa antismog: «Stante il fatto che questi autoveicoli sono stati truccati – dichiara in una nota Barbieri – non è dato sapere la quantità di emissioni che gli stessi producono rispetto alle auto di cui è stata vietata la circolazione in base al progetto regionale Liberiamo l’ aria campagna anni 2015-2016. I criteri di prudenza in ambito di tutela della salute non possono permettere la circolazione delle marche e modelli di auto rimasti coinvolti nella nota vicenda le gata ai motori truccati ai fini di far apparire emissioni inquinanti inferiori quelle reali per le quali è partita un’ indagine dal Pubblico Ministero Guariniello presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Torino. Se verranno comunicati dalla Volkswagen i modelli di auto coinvolte si potrà limitare al pari di quanto è stato stabilito ad esempio dal Comune di Bologna delle auto a benzina pre euro o euro 1 o alle auto diesel euro 3; diversamente il divieto dovrà es sere applicato a tutte le auto mese in commercio dalla Volkswagen o dalle altre marche automobilistiche che dovrebbero in futuro venire coinvolte in tale vicenda. Si tratta di una misura a tutela della salute a cui i sindaci non si possono sottrarre ritiene il presidente Codacons e di provvedimenti che non possono certo attendere, a fronte delle ammissioni delle case automobilistiche, gli accertamenti dell’ autorità giudiziaria». Il Codacons a livello nazionale fa sapere di aver già avviato al contempo una campagna a favore sia degli azionisti della Volkswagen gravemente danneggiati «dal comportamento scorretto della casa automobilistica» che ha comportato una perdita secca di quasi il 40% del valore delle azioni, sia a tutela dei proprietari delle auto truccate, «che dovranno subire i disagi legati sia al preannunciato richiamo delle auto sia delle inevitabili limitazioni che le autorità dovranno assumere in termini di limitazioni del traffico».
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